domenica 16 aprile 2017

MRD =Maritime Radio Day

Si è svolto ieri il MRD 2017. Me n'ero dimenticato, erano diversi anni che avrei voluto partecipare, ma mai avevo organizzato con un minimo di serietà. Poi l'altra sera l'amico Nino IZ7DJR ex I7ZCZ mi manda un messaggio su WA: "MRD" vai a vedere....e mi rammenta il tutto!

La cosa mi piace, perché è un'occasione per stare on air ricordando l'attività dei vari Radio Officers, nella ricorrenza dell'affondamento del Titanic.
Ci si dà appuntamento fra ex naval e simpatizzanti, in aria, per 36 ore, e ci si collega, si scambiano messaggi, ci si ritrova fra amici ed i rapporti sono QSA e QRK oltre il nome dell'operatore.

Ho ascoltato bug manipolati da esperti, ho ascoltato ex stazioni costiere come Roma Radio o genova Radio, o stazioni a bordo di navi - museo ancorate in qualche porto o su qualche canale.
Insomma è stata una immersione in un passato romanticamente da me sempre ammirato e ascoltato, in un pezzo di storia della radio da cui proviene molto di ciò che vivo, il CW e certe procedure; un mondo che ho sempre ammirato non facendone parte, ma rispettandolo e da questo apprendendo e imparando.

E' stata l'occasione per andarmi a ricercare i pezzi su Youtube registrati in occasione della Night of the nights, l'ultima emissione radio ufficiale da KPH, la stazione costiera a Nord di San Francisco, emissione effettuata da una operatrice speciale: DA = Denice Stoops ed ammirare ancora una volta la sua capacità di manipolare col  bug.

E purtroppo la memoria è riandata a quel di cui ho già scritto, l'affondamento o comunque l'arenata di un vascello di casa nostra che non è la Costa Concordia.
Osservando quel che gli Americani fanno per conservare la memoria e il patrimonio culturale per esempio di KPH, mi tornano davanti le faide e le diatribe lette per mesi sulla newsletter del nostrano Club Navale. Mi vengono in mente le parole di promessa di chiarimenti del "capitano" che per Pasqua ha solo saputo fare semplici e normali e banali auguri, mentre forse era l'occasione per dire qualcos'altro.

E allora torna la amara considerazione che non sappiamo dar valore e quindi  conservare quel che abbiamo di bello, si vede dal patrimonio artistico italiano, e come ci si meraviglia che accada anche in radio, l'attività degli ex RO (Radio Officers), i radioamatori, con l'ARI, ed altro come il CW.
A tal proposito altro "capitano", quello ufficiale dell'Associazione, a mia richiesta di aiuto e intervento proprio dell'Associazione in difesa delle bande CW e della loro preservazione, mi "ha mandato a riferire" che con chi non è socio ARI lui non parlerà....




Con questi capitani si va soltanto a frantumarsi sulle scogliere.

O tempora o mores ....





1 commento:

Andrea G. ha detto...

Alessandro, che ti aspettavi?

l'ARI come del resto troppe istituzioni e realtà dell'associazionismo italiane è irriformabile.

Quando leggi in calce a una rubrica su RR che il direttore si dissocia da quanto contenuto capisci che siamo alla frutta.

Le sezioni ostaggio di personaggi totalmente autoreferenziali attaccati solo apoltroncine e strapuntini, gente che odia tutto quello che richiede un minimo di studio e di impegno come il CW e l'autocostruzione etc.

Lavorando nella scuola pubblica ti accorgerai che è tutta una rincorsa verso il basso, verso l'analfabetismo intelletuale
e morale.

Anni fa un grande OM ormai SK mi definì un "randagio" e di quell'etichetta vado fiero, non sono un lupo solitario ma uno spelacchiato cagnaccio ormai primo di remore, ringhio e mordo quando annuso in giro ignoranza, stupidità e malafede, e non ti credere, siamo in tanti!

73! Andrea IK5QLO