domenica 30 agosto 2015

La CB, una delle mie scuole di Ham Spirit


Esattamente! 

La CB è stata una delle mie opportunità di imparare, non a parole e nemmeno in modo cosciente e consapevole, l'Ham Spirit!
Altre sono stati magari dei gesti e dei comportamenti di OM attorno a me, come Fab I0HCJ che ad esempio andava ai funerali degli OM romani deceduti e che conosceva anche non molto, ma che essendo OM facevano parte della "famiglia"...Oppure Roberto I0BLA che riparava le apparecchiature e non voleva niente in cambio, solo una stretta di mano...e riparava e capiva tutto!

Ma torniamo alla CB!

Vi entrai tramite un apparato quarzato, il Field Master TR16m, ancora lo ricordo, dopo oltre 40 anni; con soli tre canali forniti di cristalli, perché tra costo dell'RTX e dei quarzi avevo esaurito il budget stabilito da mia mamma (avevo credo 14/15 anni).
In relatà il vero primo impatto lo avevo avuto tramite un Walkie-Talkie prestatomi da un amico geometra e che lo usava per i suoi rilievi, e con cui io per mero caso (ma il caso in realtà non esiste, esistono invisibili fili che collegano fasi diverse, episodi diversi e vari Esseri, fra loro) avevo collegato un CB mai più ritrovato, una sorta di Angelo Custode, che mi aveva fulminato con quel breve QSO (manco sapevo che si chiamava così), mettendo in me quel seme che avrebbe germinato per decenni, fino ad oggi ancora molto fertilmente...

Ma la CB canalizzata e delle chiacchiere si esaurì in pochi mesi, dopo avere sperimentato cose assurde: prima ed emblematica fu, ad esempio, l'antenna fatta con la rete del letto,..... di cui avevo letto e che mi intrigava e che fu solo capace a..far saltare il finale del PA....


Dopo qualche mese mediante amicizie varie, riuscii a venire in possesso di un VFO Geloso 4/102 e di un RX Geloso 4/220, che aveva la copertura generale dei 30 MHz delle HF.


Con questo sistema radio ed un dipolo ricavato da un pezzo di 2,73 m di RG58, in cui la calza fungeva da un ramo ed il centrale dall'altro, con questo sistema, o se vogliamo dirlo alla maniera moderna questo setup....iniziai ad andare "fuori frequenza", ossia fueri dai 23 canali canonici, su frequenze più alte dei  27. 250 kHz, verso 27.400 kHz; iniziaia fare QSO prima occasionali e poi regolari con tre amici
Uno di essi era Carlo, colui che mi aveva fatto conoscere I0YBL che mi abitava a 50 m da casa e che aveva una stazione non costruita da me, ma che per me era come Cape Canaveral e che mi faceva sognare di notte e che fu la vera  causa della mia voglia di divenire OM:  (Con Carlo poi facemmo gli esami da OM e li superamnmo brillantemente e diventammo appunto OM, ma questa è altra storia. )
Altri due erano due ragazzi poco più grandi di me, (forse sui 23/25 anni), abbastanza più grandi da apparirmi come  giganteschi..a me adolescente, quei due che parlavano di elettronica o meglio di Radiotecnica, sembravano ingegneri della NASA....
Con loro iniziò una lenta e progressiva marcia verso la conoscenza del piacere di costruire
Divenne una abitudine accendere e sentirsi e chiacchierare anche durante la fase dei compiti (ero studente di Liceo Classico...io...), scambiando poche battute, perché si doveva PRIMA assolvere ai propri doveri.
Ma pian piano, si imparò a descrivere gli schemi elettrici a voce, fatti di valvole e componenti affini; si imparò a descrivere tutto, tutto a voce, non c'erano immagini, non MMS, non JPEG...solo la voce.

Imparai ed assaporai il piacere e l'entusiasmo di costruire e provare, modificare fare prove e chiedere rapporti, e modificare in tempo reale, ecc.; imparai il piacere di condividere i risultati e di gioire di quelli altrui, accanto anche al piacere di parlare di tutto. Era una chat, certo, ma non c'erano né i "mi piace", né le "amicizie", né il resto di FB, c'era sostanza, c'era umanità, c'erano Persone.

Mai sottrassi il tempo allo studio, lo studio però era allietato e reso meno tedioso dal sapere che poi, avevo l'appuntamento con la mia "round table". Imparai a modulare di placca e griglia schermo la 807, imparai la portante controllata, imparai anche il CW anche se quello lo imparai meglio poi in Ari e  nelle HF quando finalmente divenni OM.


Questa, la "mia CB",  fu una palestra tecnica ed emozionale che ha lasciato una impronta indelebile e direi eterna nel mio animo e nel mio cuore.

Ho amato quelle chiacchierate a qualsiasi ora, fuori frequenza, ho amato tutto e se oggi provo emozione e piacere nel raccogliere pezzi usati e farci delle radio e provare e modificare, lo devo a quel periodo, a quelle persone, a tutto quel contesto.

Per me la CB è stata questo!


Chi condanna "tout court"la CB o chi ne fa parte, compie l'ennesimo atto di imbecillità, perché come sempre classifica e divide: buoni e cattivi (come se a 7070 kHz ci fosse l'eccellenza del mondo Ham!); esattamente come chi condanna tout court chi usa fare prove anche su QRG non nelle bande OM.
Classificare, dividere con l'accetta, classificare dividendo è sempre e da sempre indice di scarsa intelligenza: i nazisti e gli ebrei, i nordisti e i sudisti, i cristiani e i pagani, i romanisti ed i laziali, quelli del paese di sopra e quelli del paese di sotto....classificare e dividere senza capire e senza ascoltare, è imbecille e stupido, ma paga;  paga in termini di demagogia e dà sicurezza: crea quella area di conforto in cui crediamo non esista il male, non ci siano errori, non esista niente di sbagliato.  Tranne poi accorgercene di botto, magari dopo, come fecero i tedeschi quando scoprirono che il nazismo li aveva usati, o i tifosi del Milan quando Pirlo per i soldi andò alla Juve... ecc. ecc....

La sostanza, la realtà vera, è altrove e ben altra e serve avere ed USARE un cervello per discernere, specie oggi in tempi in cui sembra di sapere tanto e tutto...
La CB, QUELLA CB, quel modo di stare in CB, per me è stata la scuola dove ho imparato rispetto, etica, correttezza, elettronica, radiotecnica, forma, lealtà in radio, e così via e questo, grazie al Cielo, me lo porto appresso nello zaino della vita.



Lucky man, very fortunate!







sabato 29 agosto 2015

Agli inizi era tutto recupero...oggi anche...

Oggi  chiacchieravo  con il mio amico/radio-fratello Radioman (con cui spesso condivido pressoché in toto il modo di vedere la Radio, malgrado apparteniamo a generazioni diffenti) scambiandoci pensieri  e considerazioni varie ed una frase mi ha colpito, sintetizzando l'intero discorso:
"Agli inizi tutto era ncessariamente recuperato, il primo tx in AM...  l'ho fatto con pezzi di radio casalinga  e TV: un calvario, ma quanta soddisfazione!"
 
Ecco: la SODDISFAZIONE
Quella la inseguiamo, credo, un po' tutti, e noi quando eravamo meno dotati di pecunia, ma eravamo ricchissimi di un entusiasmo tale da spostare le montagne, ne provavamo tanta. 
Vivevevamo di soddisfazione!

Nella giornata di oggi mi sono spostato di QTH perché il QRL mi impone certe variazioni logistiche ed ho provveduto a fare "scorta" di componenti vari per le realizzazioni che ho in animo per l'inverno. A parte manciate di quarzi, i componenti non li ho presi dalle cassettine, bensì dalla sorgente: un po' come prendere l'oro dalla miniera, direttamente la parete di roccia da cui estrarne quel che serve...
E mi sono caricato in macchina (grazie al Cielo ho il posto) la carcassa di un vecchio Swan da cui posso estrarre moltissimo.
In tempi in cui i negozi hanno abbondanza di stato solido dedicato ad Arduno, ma non hanno le resistenze o i compensatori, si deve supplire così. 
Sembra assurdo e faticoso e sembra anche un passo indietro.

Invece per me è un passo in avanti, una fortunata  opportunità di vivere oggi, coi mezzi anche tecnici di cui dispongo, dopo una bella parte della mai vita passata nella Radiofrequenza e nell'Elettronica, l'entusiasmo e l'eccitazione, letteralmente eccitazione e voglia e gioia di fare come per l'adolescente CB del 1971/2, ma con la consapevolezza e la maturità tecnica ed umana che posso aver accumulato in questi ..anta anni.


Pensare ora a quelle bobine da recuperare che diventeranno quelle di tuning di un futuro TX full spectrum e assaporarle esattamente come immagino faccia un leone di fronte alla preda che sta per aggredire e catturare, per me è entusiasmante, direi in modo ingenuamente puro eppure fantastico!

Il mio alimentatore autocostruito da laboratorio, che funziona ininterrottamente dal 1975, ha al suo interno un trasformatore estratto da un apparecchio TV che raccolsi dal bidone della spazzatura sotto casa ( ovviamente con orrore della mamma!) ed eroga al bisogno 15 V e 5 A senza avere mai dato alcun segno di stanchezza e soportando anche i cortocircuiti provocati dallo scrivente.

Osservare con "appetito" la miriade di componenti che giacciono nella carcassa del vecchio Swan e fantasticare su cosa farci, sognare QSO fatti usando "QUEI" componenti, assemblati secondo il "MIO" progetto, è qualcosa che alimenta e rende sempre più che vivo, quell'entusasmo che MAI si è placato.
 

Mai ho avuto quel "cessato interesse" di cui leggo spesso su diversi annunci di vendita  su Ari Fidenza, mai mi ha neppure sfiorato, nemmeno nel periodo che per forza maggiore mi allontanai dalla Radio on the Air, ma rimanendo sempre entusiasta come e più che a 13/14 anni.

Allora tornando al discorso con l'amico Radioman, oggi molti QSO sono "mordi e fuggi", fatti per incamerare il QSO, il prefisso, il call, i punti, o per routine, ma spesso manca quel piacere di comunicare, di scambiarci come si trasmette, cosa si usa, come si è assiemata la stazione, quelli che dovrebbero essere i principi del PERCHE' si sia Radiodilettanti.
Oggi si è pervasi di diplomi, di risultati da inseguire ed ottenere, dalla visibilità da avere perché si vuole essere qualcuno, anche nel mondo della Radio, ma il tutto facendolo di fretta, senza badare spesso al come, alla qualità, non dico poi all'umanità!
Ho visto con i miei occhi gente demotivata perché non aveva più quella visibilità di cui sopra in qualche competizione, non riceveva il premio, seppure meritato, non aveva più la pacca sulla spalla1
Che pena!

Non ritengo affatto di essere migliore né superiore a questi esemplari umani, ma di sicuro sono diverso e di sicuro sono fortunato. Ho gioito anche delle gare a suo tempo, pur se spesso fatte pressoché con mezzi spartani (il mio primo CQ WWDX CW fu fatto con VFO Geloso G4/102 e ricevitore G4/220 a copertura generale) ed altresì con il medesimo assieme ho fatto i primi DX con stazioni USA o JA, ma sempre con 2/3 W; ma poi ho intuito che non era quello il modo che mi dava entusiasmo. Non era la caccia smodata al DX od al piazzamento (che poi con 2 W sai che piazzamenti e che file di DX!) quanto il costruire, il provare e poi verificare, magari confrontandomi con altri.

Di qui  anche che il QRP non è stato un giocare e provare a vedere se, come fanno tanti oggi ahimé, che si vantano del KX3 che posseggono accanto al lineare che usano se non hanno soddisfazione o se nel pileup non passano dopo 5 ' di chiamate, oppure sotto alla beam che amplifica e riprende quei W che all'apparenza hanno eliminato....
Il QRP o la potenza ridotta (che poi sia esattamente sotto i 5 W o siano 7 poco conta a questo punto) fatto anche e addirittura con l'antenna filare, è una scelta filosofica, di cui addirittura il ridurre la potenza sotto al W (QRPp quindi) può divenire la conseguenza logica; parlo di una scelta di modo di fare Radio, in cui posso tranquillamente anche usare 20 W, ma perché la unica 6DQ6 regalatami dal mio amico eroga quella potenza nel circuito mono-tubo. 
Ma la scelta è ben altra, è una scelta nel modo di vedere e vivere la radio, di andare a cercare il "perché" e questo risiede profondo nell'animo di un essere umano e sta non nel mostrarsi, nel bisogno di superare altri o di competere, di schiacciare il vicino, di passargli avanti.

La gara ha un senso se fatta per giocare, ma come sempre l'umano la trasforma nella sublimazione delle proprie frustrazioni e la Radio ahimé rispecchia anche questo!

Tutto questo, questo snaturare qualcosa che ha una sua ragione nell'animo dell'umano, è un peccato e lo rovina, ma io non mi dispero, io posso continuare a vivere il mio modo e trovo anche altri come me e non solo l'amico Radioaman, bensì diversi altri, direi tanti: non serve farne un club o una associazione, serve solo "ESSERE" e vivere quell'entusiasmo, e conoscere e cercare quella soddisfazione di cui ho già detto.

Queste parole sono incise su pergamene virtuali, che in futuro forse, saranno lette e chi sa se porteranno qualcuno a dirsi, "mah...proviamo",  oppure "riflettiamo....".
Queste parole sono lasciate scorrere nella "corrente del mare del web", nella bottiglia lasciata andare via: se porteranno qualcosa sarà bene, se no, sarà segno che la bottiglia si è rotta, contro qualche scogliera

Ma l'entusiasmo nostro quello ce lo porteremo appresso dovunque si vada, nei cieli stellati e nelle galassie di Alfa Centauri o nel profondo dello spazio più remoto del tempo, e continuerà a lasciar cadere i semi della polvere di stelle e....

chi sa.... ?




domenica 9 agosto 2015

Gruppo AF della "nota casa"

Quando mi approcciai al mondo Ham, nel 1972 c'erano regole, forse troppe ed eccessive, ma ce n'erano eccome!
Una era quella che non si doveva o si doveva stare attenti a non esagerare sul fare pubblicità, via radio 8vallo a dire oggi!....ahaha) e quindi la Geloso, che al tempo era la sola vera Ditta di costruzioni elettroniche italiana (qualche anno dopo ricordo che comparve la ERE col suo Mobil 5....). C'era il registratore a nastro che veniva pubblicizzato mi pare anche su Topolino; insomma Gleoso era un nome come oggi forse  Nokia, anche se essenzialmente in Italia (all'estero era dura farsi largo anche se la Nota Casa  se lo fece...).
Tra Hams la Geloso aveva introdotto i suoi G, ricevitori e trasmettitori come G209, G222 & c. che erano abbordabili come apparati, ma anche realizzabili parzialmente, perché la Goloso lungi dalle logiche moderne di impenetrabilità per i singoli, produceva e vendeva e DESCRIVEVA sui suoi Bollettini le sue realizzazioni per chi volesse usarli ed inserirli in propri progetti (come molti fecero).

Uno in particolare mi affascinava ma essendo io studente di liceo, quindi con finanze assai ridotte, impensabile, era il Gruppo AF Geloso. 
Gruppo Alta Frequenza! (...e non Alta Fedeltà come oggi molti crederebbero..)

Si trattava di un amplificatore a RF, uun oscillatore locale con sepratore ed uno stadio amplificatore ad IF: il sistema era meccanicamente unico, e ovviamente a valvole. Ma mettendo quello avevi di fatto un RX a cui mancava la IF e la parte rivelatrice e di BF, mezzo ricevitore!





Oggi una cosa del genere sarebbe benissimo fattibile, ma non venderebbe, perché si preferisce la pappa fatta, si fatica a pensare anche solo di e come realizzare qualcosa in proprio, e poi...manca la conoscenza tecnica, manca e sta venendo a mancare sempre più.

Vedo e leggo di sfuggita, ma i numeri si vedono al volo, sul più volte citato sito di riferimento della comunità radioutente che per problemi come  una Off Center Feeded Dipole (detta Windom un tempo) si scatenano centinai di interventi; per un preamplificatore microfonico con annesso adattatore di impedenza si scomoda la Radiotecnica ufficiale e che vuoi pensare ad un gruppo AF?
Quel bravissimo OM che risponde al call I2MDI ha presentato qualche tempo fa un RX completamente a valvole, una Vespucci della Radiotecnica, c'era da rimbambirlo di domande! Da abbeverarsi alla fonte preziosa di tecnica, di pratica, di Ham Spirt, è rimasta una cosa fra pochi intimi, appassionati, nostalgici, mentre i "veri radiotutenti" si confrontavano su ben altri temi di alto livello che l'equalizzazione audio della voce!... per parlarsi a 100/200 km di distanza.

Però a me il Gruppo AF m'è rimasto dentro, nel cuore. e quando ho rimediato da un amico locale di vicino Roma una serie di robette interessanti come TX in AM con annesso VFO Geloso e questo RXcostruito attorno ad un Gruppo Geloso, mi sono brillati gli occhi e me lo sono accattato.... ed ora lo sto studiando come fa il gatto quando è pronto a scattare e fare sua la preda.




 
Sordi diceva al piatto di pasta "mo' me te magno!" ed io sto facendo lo stesso con il Gruppo, ma....godendo anche e forse soprattutto prima, del gusto del "finalmente"....e questo già anche "solo" questo nutre l'animo!

L?animo Ham s'intende (ma forse non solo quello Ham...)

Alle volte mi chiedo perché certe cose. Amo vivere esaminandomi e facendomi domande e non meramente lasciandomi vivere. Difetto o pregio non importa, me lo trovo dentro.
E mi chiedo perché questa fame, questa ansia da nuovo apparecchio, come da nuova auto, da nuovo telefonino.
Consumismo è la risposta, sì, ma PERCHE'? Dove va a fare leva quel consumismo, quella "tentazione"?

Credo su diversi lati deboli di ognuno di noi tutti. Prima la frustrazionoe generale nella nostra vita: conduco una vita che non mi soddisfa e devo trovare sfoghi altrove (vacanze, sesso, acquisti compulsivi, ecc.); poi nell intimo di ognuno. Non stiamo bene, ci manca qualcosa, abbiamo qualche vuoto, credo. E si colma, si prova a colmare.
Poi siamo sicuri nella massa, ci sentiamo protetti e coperti, ma anonimi, vogliamo essere anche valutati, considerati! E allora qual miglior mezzo di uscirne di avere, POSSEDERE e MOSTRARE il nuovo RTX, il nuovo diploma, l'avanzamento del DXCC, la nuova direttiva su traliccio, l'amplificatore da 2000 W, e così via....

E chi sta nel mucchio osserva chi prova ad emergere in questa maniera, lo invidia e prova a trovare la sua maniera.

Allora ci si inventano mille modi: andare per castelli, andare per musei e trasmettere da là, tra poco si andrà per ristoranti e per i wc degli stessi... attivare le isole, perché non le colline dico io? Attivare!

Oppure costruire!

Ma non per la sete di capire e avere quella gratificazione di cui tutti, piacendo o meno, abbiamo necessità UMANA, bensì per MOSTRARE!

E' ben misero osservare questo, non che non ci dorma, ma rimane un po' di malinconia.

Allora torno alle mie gratificazioni, al mio misero cercare di succhiare gratificazione e mi dico che mi sento fortunato, almeno non ci spendo migliaia di euro, mi serve solo posto, posto tanto....hi








 

sabato 8 agosto 2015

Operation Forest

Sul sito del mio amico Radioaman, Masteroscilator, viene pubblicata la relazione NON di una attivazione Sota o affine, bensì di un ignoto e silenzioso OM che si è costruito una valigetta replicante e migliorante una Spy Radio della IIWW, sull'onda del Paraset, di sicuro abbastanza noto nell'ambiente.

Lui l'ha denominato Paradox, in quanto ha fatto diverse e sostanziali modifiche.
Ma la cosa che conta è che come scrive l'autore del sito:
"
Finally we got Mr. Hartley operating his Paradox wireless set in the mountains, during his vacation.
"
Questa relazione di sicuro molto diversa da quelle dei vari diplomi dei castelli, delle malghe, delle cime, o di qualsiasi DXpedition, fa molto poco scalpore, fa moolto poca fama, non provoca alcun eco nel panorama del radiatismo ufficiale.
No!
Ma ne provoca uno enorme, che risuona ancora, dopo tanti giorni che sono trascorsi, in chi ha l'antenna del suo animo puntata e il "PC personale" pronto a memorizzare.

Non è un KX3 né un FT817, solo una homemade station, meno di grido e di sicuro non tecnologica, sena menù e senza DDS, anzi tutt'altro, eppure c'è così tanto Radiantismo là dentro che farebbe impalllidire chi realmente volesse vedere quanto ne sa il signor Hartley (il suo nick non è casuale!) rispetto ai mille assemblatori che giornalmente su Ari Fidenza si spellano a vicenda sui centrali di dipoli e sui balun comprati da Wimo o in USA....

Ogni forma ha un suo senso, sia quella consumistica che quella a mio avviso pulita e pura, rozza e ruspante, forse, ma pulita
Io preferisco la seconda, la prima mi ha stancato, ho cessato interesse, da tanto, nella forma e nelle persone, perché sento il vuoto, sento la ricerca spasmodica del qualcosa di più e susseguente stress da mancanza di risultati.

Qui avverto una sorta di pace, di storia a sè e già questo mi fa bene.

Sono strano, lo so....


Una dose di benessere


L'altro giorno giovedì pomeriggio sono riuscito a ritagliarmi qualche ora di sana saldatura e autocostruzione e modifica.
Purtroppo per adesso soltanto su un tavolo di cucina, quindi con l'avviso, a fine operazioni, di dover rimettere tutto a posto, eppure è stata una vera dose di bene, di serenità e di ritorno alle origini.

Quando l'homemade ce l'hai dentro, nel DNA, non lo estirpi con nessun Icom da 12000 Euro o con un DX famoso, ne ha veramente necessità per respirare, per vivere da OM e soprattutto sentirti Vivo, vero, esistere e non sopravvivere arrancando fra un gadget e l'altro alla disperata ricerca di quel qualcoasa che ti dia pace, quando la pace la devi trovar dentro te stesso!


Le modifiche in realtà sono assai semplici, oserei dire banali per chi sa e vuole mettere le mani NELLA Radio, ma la soddisfazione non solo dopo, ma anche e fiorse soprattutto DURANTE, sono state immenso, e non sto esagerando.

Mettere le mani, smontare, stando attgenti alle vitine da non perdere, ai fili da non staccare ed alle saldature già presenti da non danneggiare, inrtervenire su un PCB preesistente, aggiungerci anch solo un filo, dissaldare un quarzo, ecc. sono quelle cose banali, semplici, ovvie, che non portano glora, che non sbandieri ai quattro venti per dire "ehi guardate come sono bravo!" eppure dopo, ne senti il beneficio, ne paghi le favorevoli conseguenze e ti senti in pace con te stesso, con quel tuo istinto che ti porta a desiderare aprire, frugare e vedere e....mettere il saldatore...

Il Russo 326 ricevea i segnali in CW QRP sotto, in 10, 14 e 7 MHz, mentre lavorarvo: c'è chi mette musica io metto la mia...


Non c'era DSP a migliorarare la rticezione, non c'erano filtri Sherwood, solo il suo filtraggio, stretto, credo a 300 Hz di IF, ma quel fruscio di fondo, quei segali ricevuti e che facevano da culla al mio giocare al mio gioco, tutto ha concorso ed ha messo insieme quel puzzle che per un OM si chiama autocostruire e star bene.

Ora le prove sono andate bene, la'ntenna che era una ventina di filo poggiato su una rete metallica, va, fa ricevere, sono in collegamento col mondo, sono...online...

Questo mi serviva, il resto, contest, QSL, punti, ultimo ritrovato del mercato, ecc. fa parte di un mondo sempre più lontano, non so se per fortuna o meno, non traccio confini, ma questo so bene, che sono altrove.

Go ahead OM!

 

giovedì 6 agosto 2015

Continua la scorta


Continua la scorta Radio, per sopravvivere al "lungo inverno" della carenza sempre più concreta di nutrimento Radio, ma quello vero, non composto di uP o digital circuit che ormai sono la quasi unica genìa presente nei mercati, bensì quella ruspante, vecchia per molti, obsoleta, eppure da cui impari, impari la radiotecnica, senza cui il moderno diventa solo uso, seguire istruzioni latrui, ma da cui il tuo cervello riceve poco se non l'abilità di provvedere a codici, programmazioni, menù, e poco più....

Nulla da disprezzare, ci vuole, il mondo procede (sarebbe da discutere se poi veramente procede o no..ma questo è altro discorso...) e la tecnica cambia il panorama. Ma le basi che piaccia o meno, rimangono le stesse e la RF è sxempre la stessa, fino a che non andremo realmente nel mondo dell subparticelle e allora, un adattamento di impedenza, un calcolo di rendimento, un "perché" serva adattare le imnpedenze, o cosa sianorealmente i segnali a RF, si imparano nelle palestre ruspanti, fatte di cose forse troppo grandi e ingombranti, ma in cui puoi provare, sbagliare soprattutto, e provare e..imparare!

E almeno, io faccio così e guarda caso scopro che ben altri fanno lo stesso, gente da cui imparo o da cui imparare sempre e imparare l'arte del Vivere, dell'arrangiarsi, e del capire con la propria testa, e non solo sguire indicazioni altrui. Allora continuo, forse dinosauro fra simili, ma preferisco lupo fra simili, il lupo è animale solitario eppure crede e ha fede nel branco, ma nel branco non bipede, bensì quadrupede....


La "scorta" quindi continua, ho rimediato un secondo VFO Geloso, quello con la 6V6 finale, credo sia il 4/101, lo vedrò a fine mese, e una GRC9, stazione radio militare.
La scorta si accumula, ormai siamo alla fine del percorso, credo di avere tutto ciò che mi serve per fare we sperimentare: fare Radio, trasmettendo, provando QRG e antenne, orari e stagioni, provare quel che raramente trovo scritto, nella marea di normali banalità. Tutti sanno cos'è l'E sporadico, ma pochi sperimentano la propagazione in orari ad esempio diurni su QRG di 3/4 MHz e magari con potenze basse, o oltremodo basse tanto da essere.."ridicole" . Non trovo traccia seppure qualcuno lo ha fatto ed allora mi piace provarci, ho amici a cuin interessa, con cui si spertimenta, si prova, si impara.


Il VFO analogico è sorpassato se vogliamo vedere il DDS, peccato che phase noise non riesca per sua natura (il digitale piaccia o meno è fatto di impulsi, i bit sono segnali di forma rettangolare e NOn sinusoidale...hi) a stare sotto certi livelli. Mentre quel circuito vecchio che genera la sinusoide usando la retroazione positiva di un amplificatore lineare, di pahse noise ne ha di meno. manca solo perdere il tempo non a renderlo digitale, ma a badare alle cause delle sue variazioni di frequenza: temperatura su cosa agisce? RF su cosa va ad agire per riscaldare? ecc. ecc. Oppure integrare l'analogico col digitale come faceva quel circuito fatto da un PA-Ham anni fa, Uff-Puff o quell'altro migliorato dalla Cumbria Design.

Una GRC-9 che per i collezionisti è oro colato ed untouchable, invece, per me sarà una miniera di diamanti e ahimé per chi colleziona, io uso e NON colleziono e come utente metto le mani non per ricostruire un vecchio, di sicuro affascinante se serve RIcostruire, ma per usare e sfruttare l'esperienza del passato e fare oggi quel che sento di fare io, oggi, adesso, nel 2015.
E quindi la GRC-9 sarà altra scorta.unita al TX AM rimediato un mese fa e che mi aspetta a Roma (ci vuole un pick-up per portarlo via...) ed un RX con gruppo RF Geloso che anche lui sarà adeguatamente usato. Detto ciò ho individuato un Tester ICE 680 su AF, se ci metto le mani ho la scorta, almeno fino alla mia dipartita...la YL provvederà poi allo smaltimento...hi

E quindi credo di essere arrivato al traguardo: prossimi passi quindi Rocky a parte, alimentatore AT per mettere in piedi RTX o almeno la parte TX valvolare. Ma gradualmente faremo vari passi e ci divertiremo, questo come i prossimi inverni saranno densi di attività sia on the air che on the desk...







martedì 4 agosto 2015

Molto di nuovo "sul fronte occidentale"


Parafrasando il famoso film, posso dire che da me, nel mio personale panorama Ham, c'è molto di nuovo, "sul fronte occidentale", dopo un periodo purtroppo trascorso in faccende familiari e che quindi mi ha costretto seppure per qualche mese, ad una frequenztazione della Radio solo da spettatore o da "giocatore" (frequentare la radio via internet è solo un gioco, non ha proprio niente a che fare con la Radio!)...


Il tutto nasce da una esigenza pratica: andare in /p montagna ed avere rapidamente un minimo di operatività per collegare gli "amici della gang", quei pochi lupi semisolitari che però come trovano un loro simile si aggregano a fare branco, con cui ci si scambiano mille email dense di tecnica, mille idee e consigli tecnici e non fondati su quel fumo fatto di niente di cui è denso ed intasato molto dell'ambiente Ham.

Disponendo soltanto di pochissimi giorni, essendo apparsa la possibilità di trascorrere un periodo seppure breve, di nuovo, dopo diversi anni, fra le amate pareti dolomitiche che conosco ormai da 55 anni, l'esigenza è stata, in mancanza di tempo e componenti disponibili per AUTO-costruire qualcosa di corsa, quella di rimediare un piccolo QRPp già montato e non in kit, per poterlo poi adattare alle mie personali esigenze e magari un domani, when back at home, come campo di sperimentazioni particolari.


Fortuna ha voluto che su Ari Fidenza si vendesse un Rockmite "canalizzato" (termine modernamente CB-stico per indicare che l'oscillatore è a quarzo....hi) sui 14 MHz. 





Gli unici componenti attualmente in mio possesso, sono una bella scorta di quarzi, dovuti ad un carissimo fratello-lupo che generosamente ha voluto rifonirmi: si copre lo spettro fra i 2,5 e i 10 MHz, e quindi l'oscillatore del Rock, che è aperiodico, mi auguro possa fungere pressoché per tutti questi così preziosi "cuori" di RTX... (perché la base di un qualsiasi apparato RTX è l'oscillatore ed il cristallo né è il cuore, poi modificabile in mille modi, VFO, DDS VFO, PLL VFO, ecc., ma rimane lui, il quarzo, il cuore quello vero, il "nocciolo duro" delle anime dei nostri apparati, mal che vada a fare da Clock...hi)


E nell'aprire il pacchetto e mettendo da parte tutta la documentazione sia cartacea, sia scaricata da Internet (su questo, il Web è un ottimo strumento, e come tale, se usato per quel che serve è veramente un passo notevole!), gradualmente si è fatta strada in me stesso la voglia oltre che di modificare e cannibalizzare il Rocky nel futuro per farci varie cosette, ma anche di dotarmi di altro attinente, come ad esempio un Wattmetro/SWR-metro da realizzare io e non da acquistare come kit, visto che i kit funzionano è vero, ma copiarli è ancor più semplice e ad esempio l'Oak Hill WM2 è ottimo, ma c'è anche altro in giro e scegliere quale realizzare fa parte del divertimento.

Un piccolo PA fatto a valvole, magari un doppio triodo come la 6N7 di cui sono ora ben rifornito, come quello realizzato dall'amico Andy UU1CC a cui mettere però l'accoppiamento a link con l'antenna, sarebbe una bella chicca che mi sta tentando moltissimo.


E poi, molto altro che solo la fantasia si può limitare nel realizzare, perché l'entusiasmo analogo a quello del ragazzino che ha un nuovo gioco per le mani, è unico.


Ma tutto questo in realtà, per il mio personale e forse abbastanza solitario modo di concepire e vivere la Passione-Radio è molto più delle poche cose appena descritte, è un vero nuovo orizzonte che si sta delineando oltre la lieea di fondo della visuale ...

....una sperimentazione fatta apparentemente di nulla, sicuramente di poco appriscente , di assai poco "trendy", ma di grande sostanza, se non altro per l'animo nostro di ultimi (ma sarà poi così veramente?) Mohicani del Pioneer Ham Spirit .


L'arrivo subitaneo del Rocky ha scatenato una voglia irrefrenabile di fare e poi anche provare, anche trasmettere, certamente, ma NON per fare DX o collezionare QSL a se stanti, bensì di fare per capire, imparare, provare, sperimentare e poi testare in aria con gli amici che fanno altrettanto, ovvero sperimentare e testare in aria su varie QRG o utilizzando vari setup, antenne fatte di semplici fili, posti fatti di ombreggiati boschetti o cime di montagne solitarie, o isolette sparse nei mari attorno al nopstro Paese

...insomma avventuRadio e davvero non per coniare un vocabolo alternativo al famoso Radioavventura di ottima memoria, bensì per sintetizzare uno spirito, un etica forse, di sicuro un modo di concepire la Radio e il viverLa!

Allora quella scatoletta azzurra forse verrà cannibalizzata, o modificata o...non so, ma di sicuro sarà spettatrice di nuove maniere e nuovi esperimenti e saldature e test, e idee e...tanto altro e alla fine, questa è La Radio, il resto, come diceva il "Califfo" è noia....(per me ovviamente).