martedì 26 maggio 2015

Quale la vera soddisfazione


E' arrivato, dall'Ungheria dove stava da un po' ed io da tempo ne ero tentato, ma poi ci ripensavo e poi ancora ....fino a che non l'ho preso: un PTO della Telefunken, una volta montatato sull' RX professionale E 863.
Era arrivato qualche giorno fa, ma fino a ieri non avevo avuto la calma per godermi lo svitamento e l'ispezione interna, quella che rivela e ci fa gustare la bellezza dei nostri acquisti, che coccoliamo come fossero creaturine, quasi come pulcini appena tolti alla chioccia.
 

L'ho aperto con calma, con la calma non della paura, ma del piacere: gustare in modo Zen ogni singolo piccolo gesto.
Quale è stata la meraviglia di ammirare, letteralmente AMMIRARE la costruzione, la bellezza, la perfezione e la precisione di ogni singolo particolare: doppio schermo e isolamento termico,  cablaggio ovviamente più che perfetto, la meccanica che gestisce la rotazione dell'abero che fa scorrere il nucleo nella bobina, la demoltiplica a DUE VELOCITA', di una dolcezza infinita, insomma TUTTO era ed è più di quanto osassi immaginare e potessi farlo nel mero esaminare, seppure molto attentamente, le foto inviatemi dal venditore (Ham), prima dell'acquisto su Ebay.


Un PTO è molto diverso e molto più di un VFO, ma è assia complesso proprio perché la peculiarità sta nel meccanismo che fa scorrere il nucleo nell'induttanza, per determinarne la variazione con conseguente tuning dell'oscillatore stesso.
Realizzare un PTO non è affatto semplice se si vuol fare una cosa seria, tant'è che i PTO Collins costano cari e vanno a ruba, e ripeto, fare un VFO non ha lo stesso risultato sulla lnearità di sintonia e la stessa resa finale.
Allora chi si imbarca in queste imprese (direi un po' fuori dai canoni generalizzati del mondo Ham) oggi, cerca di rimediare come può, appunto, una meccanica, e la Collins è la sorgente (piuttosto rara invero). Ma la Telefunken a suo tempo (anni '70), costruì questo ricevitore professionale (tecnologia Ge) e l'oscillatore locale dell'RX era appunto un oscillatore a permeabilità variabile.

Beh, esaminare quest'oggetto è stato un momento di sublime estasi per l'appassionato elettronico ed autocostruttore e oserei dire che è al di là di qualsiasi QSO o DX o diploma o...altro, è qualcosa che va oltre l'apparenza e la superficie.
Sembra ridicolo ed esagerato e me ne rendo conto, ma per me è stata un'esperienza notevole e memorabile! Tant'è che ho subito scritto a quei (pochi) cari amici con cui condivido progetti e discussioni (queste sì costruttive e concrete e non fatte di chiacchiere vuote e/o tese alle sole "prestazioni" sessual-sostitutive di classifiche, piazzamenti, litigi, critiche, puntualizzazioni, e quant'altro la meschinità umana riesca ad inventare) per mettere in comune certi particolari e certe idee che possono tornare utili anche ad altri.



Il prossimo passo è quello di realizzare un PTO come serve a me, per il "Gold Receiver" come lo amo chiamare io, il ricevitore homemade da prestazioni che io voglio e non che stabilisce la generica Ditta del settore e che ne fabbbrica altri 10000 per fare mercato ed incassare e ammaliare con luci e menù oltre che inutili ca...te che non faranno mai fare i QSO che non si riesce col manico, e non daranno mai la soddisfazione intima che può un apparato seppure meno lucido forse, ma fatto da se stessi.

Il tutto non è propriamente piccolissimo: ma non devo realizzare un apparato miniatura, non devo soddisfare altri che I5SKK, non devo fare altro che cercare la mia personale soddisfazione e non nell'essere bravo e sentirmi "più" di altri, bensì l'intima necessità o bisogno di imparare e capire: costruendo e sperimentando, provando e sbagliando anche, e sentendomi arricchito umanamente non dall'IP3 o dal basso livello di Noise Floor, bensì dall'avere utilizzato qualcosa che mi appassiona ed emoziona, per compiere una tappa di un percorso, personale, umano, che mi dona quel benessere profondo ed intimo che non si può descrivere a parole, bensì si vive, se si ha la fortuna di cogliere quei (rari) momenti di luce che ci colpiscono e di cui essere grati alla Vita.

E' ovvio che un DDS non abbia nessuno di questi "problemi", risolve molto efficaciemente ogni problematica (a parte il Phase Noise), ma è come parlare di musica dal vivo o mediante riproduzione da CD e chi di musica se ne intende sa bene di cosa parlo.


Autocostruire, per me è questo; sperimentare, giocare a provare, sognare leggendo qualche articolo, o discutendo (via email o di persona) con amici con cui si condivide appunto questo essere Ham's, sentirsi leggeri dentro nel pensare soluzioni, realizzazione di idee, circuiti o anche costruzioni della parte meccanica, e il collegamento/QSO, il farsi ascoltare dall'amico o dal generico OM, ascoltarlo e collegarlo, sono solo conseguenze, qualcosa che viene spontaneo, da sola, e la Radio consiste in questo continuo altalenare; il resto (per me solo ovviamente) è solo nebbia che si dirada al sorgere del sole.

Ham Life for ever....

mercoledì 20 maggio 2015

Viaggiare sulle onde del cielo

Di seguito ai ricordi ed ai sogni:... quando si  leva il coperchio, si aprno dei vasi di Pandora imprevedibili....hi



Un amico, Andy UU1CC è un altro degli "strani" che avverte e vive il romanticismo ed il fascino di certe cose della nostra Passione ed anche lui riesce a cucire la tecnica con certi modi diversi eppure così strani da apparire poco tecnologici per certe persone vuote dentro, eppure per me così ricchi, così unici e vedere le sue foto, che spesso non sono affatto a tema Ham, mi fanno volare, con la fantasia e l'emozione.

Alle volte vado su FB a vedere i suoi post. 
Lui è uno che è dovuto andar via da casa (in Ukraina) a causa della guerra, la casa con tanta roba homemade e cose di un fascino unico, ed oggi riesce ancora a trasmettere, ma con la sofferenza dell'autocostruttore che non può essere tale. Eppure è un puro OM, uno che respira Radio ad ogni fiato, uno dalle cui immagini si coglie qualcosa di UNICO, uno che sogna anche lui e viaggia sulle onde dele cielo nella notte (non a caso ama il CW ed il BUG).

E ripenso a quel che ho scritto e detto anche ad un amico, ripenso a quel che scrssi tempo fa per il Geko Magazine (Mountain QRP Club), che per me la Radio è anche viaggiare, viaggiare con la fantasia forse, con l'animo, ma sulle onde del cielo, che come dice quel filmato di cui all'altro post, sulla tela che tessiamo ogni notte, nel buio e nel silenzio, sulle sue maglie e che ci unisce a voci (o note CW!) senza volto, eppure AMICHE.
Questo qualcosa è qualcosa che esiste e che va tramandato, non custodito gelosamente soltanto nei nostri cuori, ma fatto conoscere fatto assaporare, fatto gustare anche ad altri.
Non si può esportare la democrazia, come oggi usa dire, non si può imporre ad altri il proprio credo, lungi dal tentarlo, sarebbe solo imposizione, arrogante illusione: bensì si può provare a far vedere cosa ci arde dentro, mostrare cosa ci rende vivi e veri.

Quando scorre la manopola del VFO ed il fruscio del ricevitore, magari al buio dello shack, illuminato dalla classica lampada a braccio flessibile, quel fuscio si interrompe ed una nota "appare" nel silenzio, nel noise di fondo; quando una voce arriva lontana, flebile e con fading e non sempre ben comprensibile, quando una musica di una BCL magari pirata e anche'essa lontana arriva con una nota un po' distorta dal QSB, quando qualcosa arriva IN CASA, nel mio altoparlante o nella cuffia, ed arriva da così lontano che nemmeno potrei immaginare, quando da fuori di me arriva un essere umano, sotto forma di quel che sia, quando arriva una Vita, a me dona Vita, dà qualcosa che le parole non possono descrivere: 
Le parole per forza di cose non possono servire ad altro che ad una frazione infinitesima di quelle che sono emozioni e sentimenti e che sono INFINITI, ma possono farci evocare nel nostro animo analoghe emozioni, possono risuonare, possono risvegliare.

Allora questo forse si può e si deve tentare: raccontare senza vergogna, i nostri sentimenti nel Vivere la Radio, mettendo da parte i meschini e poveri tentativi di affermarci CONTRO qualcun altro, mettendo da parte quelle perdite di energie, di vita e di tempo, per approdare al nulla esattamente come prima, e invece COSTRUIRE anche solo parole, anche solo ridicole emozioni, ma le emozioni, quelle vere, anche se a qualcuno (vuoto dentro appunto) appaiono ridicole, ad altri possono fare qualcosa che di rado accade: dare calore, Vita, cuore, dare impulsi vitali indescrivibili, e questo è qualcosa che vale molto più di qualsiasi diamante o RTX ultra moderno.


 









Poco buddista...ma


Un caro amico, in tutt'altro contesto, stamane mi ha inviato un'email con alcune citazioni, di cui questa di G. Parise mi ha colpito:
"NON SOPPORTO PIU' LE PERSONE
CHE MI ANNOIANO ANCHE POCHISSIMO
E MI FANNO PERDERE ANCHE 
UN SOLO SECONDO DI VITA.

G. PARISE
<< Poco buddista è vero, ma lo sento anch io >>, mi ha detto il mio amico, e come non poter essere d'accordo con lui...?
"
Ed altresì IK2NBU ha segnalato di aver postato sul suo spazio web un bellissimo (a mio modesto avviso) filmato del 1962 (Istituto Luce!!!) sui Radioamatori.
Visionanadolo e soprattutto ASCOLTANDOLO, quel filmato mi ha riportato di molto indietro nel tempo, addirittura a prima che io potessi neppure concepire l'idea di Radioamatore! Forse le parole possono suonare retoriche e un po' altisonanti, eppure, ad ascoltarle bene, dietro, trasmettono quella vera Essenza, quello "Spirito" che forse tutti noi, oggi, abbiamo un po' perso, dimenticato o banalmente adattato ai giorni attuali.

Quando ero ragazzino 14 enne e cominciai, nell'inverno 1970 ad ascoltare e provare a farmi ascoltare in CB, stavo sul terrazzino di casa, era inverno, stavo col cappotto, avevo capito (da solo) che se l'antenna stava fuori casa era meglio; non avevo cavo coassiale, avevo del filo bipolare (piattina!!)  preso ad un vecchio walkie-talkie giocattolo, a filo, e quel filo portava dal mio Field Master TR16M (che memoria!) allo stilo telescopico da autoradio (lungo 1,2 m e con bobina di carico che io non sapevo cosa fosse...), e quindi dei 5 W teorici del TX, non so quanti ne arrivassero veramente in antenna e poi venissero irradiati (SWR chi era costui?....hi). (Difatti dopo un mese bruciai il BJT finale ed andai a farmelo cambiare da un certo "Capinera", visto che io manco sapevo cosa fosse un saldatore).

EPPURE, ricordo ancora l'emozione anche soltanto nell'ascoltare quelle voci che non avevano volto, quelle persone che non sapevo bene quanto lontane fossero, eppure a cui mi affezionai in pochissimo tempo, oserei dire, di cui mi innamorai.... 
Voci senza un viso, è vero, eppure amiche per me, che iniziarono a far parte della mia vita di ragazzino. 
Poi arrivò anche il cavo coassialeb (RG58), il dipolo, sempre sul terrazzino, ma la radio, quella ora, era in casa, sul tavolino, e quelle voci erano ormai note, alcune le ascoltavo tutte le sere, io avevo poca potenza non mi sentivano se non i più vicini, poi avevo l'AM, sapevo che l'SSB consentiva chi sa cosa, ma io non avevo altro: tre canali, sei quarzi e teorici 5 W in un dipolo.

Passò il tempo e le cose andarono sempre a migliorare, ma quell'imprinting rimase, quello spirito e quel senso di avventura, di romantico sogno, di viaggio sulle onde del cielo notturno.... sta tutto ben custodito, nel mio cuore.
Ancora oggi, come e forse più di ieri, mi emoziono, non lo nascondo con vera Passione, mi appassiono e mi fa un immenso piacere ANCHE ascoltare questi filmati, queste parole, perché io sono stato baciato dalla fortuna: a mio modo, qualcosa di questo, io l'ho vissuto e lo vivo ancora.
E allora....perché perdere tempo in altro che non sia questa fantastica avventura individuale ed al tempo stesso di gruppo? Ha proprio ragione Parise....hi

martedì 19 maggio 2015

Pensieri

"
....
Strappa da te la vanita’
Sei un cane bastonato sotto la grandine
....Strappa da te la vanità,
Ti dico strappala.
...avere fatto in luogo di non avere fatto
questa non è vanità....
... l’errore è in ciò che non si è fatto, nella diffidenza che fece esitare.
"

                                  Ezra Pound 


Il senso dell'essere un Radioamatore



Ne parlavo ieris sera, a cena, descrivendo in cosa, a mio parere, consista l'essere Radioamatore, specie oggi, più che 40 anni fa.
Il QSO, alla fine, è la parte  meno importante!

Se voglio parlare con qualcuno in Australia, o a Tokyo, o dove sia sia, basta che prenda un PC ed usi Skype e chiami,  e ci si parla bene, senza problemi di propagazione, antenne, QRM, & c.
E lo stesso vale per il CW, se importa farlo arrivare all'altro capo del filo.
Il mettersi in contatto con qualcuno, oggi, non è davvero difficile, né è un'impresa, ed a maggior ragione, tutte 'ste cavolate come QSO via Internet, CW via web, & c. servono solo a far giocare quegli allocchi che credono di fare la Radio anche così, che il progresso va accettato senza nemmeno chiedersi se sia tale, se serva!
In realtà si tratta di giochi, giochi per adulti che abboccano e si beano di quelle cose, tranne poi stancarsene dopo poco. Ma servono a tenerli occupati, esattamente come fanno, magari,  questi stessi adulti coi bambini quando li mettono davanti alla tv per non rompere.

A meno che non serva realmente essere in contatto, per motivi familiari, di emergenza, ecc., allora il fine è questo: essere in contatto!


INVECE,  essere un Radioamatore, vivere l'Ham Life è tutto altro.

Mettere in piedi un complesso fatto di emettitore/ricevitore (oscillatore + amplificatore, ricevente), cavo ed  antenna, eventuale microfono o tasto, propagazione e casualità di incontrare un'altra stazione on the air, con tutto ciò che ne consegue: costruzione, assemblaggio, costruzione meccanica, ottimizzazione, adattamento, rilevazione di errori, e così via: tutto questo rende il QSO la logica conseguenza di tutto questo complesso di azioni.
Ma solo la punta di un ipotetico e virtuale iceberg.

Mentre si mette in piedi questo puzzle, poi, se c'è l'interesse, la passione che ci arde dentro, allora, si acquisiscono esperienze, conoscenze, si studia, si sperimenta, si prova, ci si confronta, si cresce e NON PER ESSERE PIU' DI ALTRI, NON PER ESSERE I PRIMI, O FRA I PRIMI, ma per il banale e umilmente normale piacere di conoscere, per quel gusto atavico che ci rende sereni dentro, se giriamo dietro l'angolo e scopriamo cosa c'è, anche un niente.


Un tempo, forse 60/70 anni fa, essere un OM significava dover costruire finanche i condensatori variabili, forse le bobine sui tubi della carta igienica, insomma tutto, e quindi, collegare un OM USA era come andare in cima all'Everest con gli scarponi di cuoio e Vibram e non con gli scafi di plastica e il Goretex. 
Ma anche oggi, mettere mano al portafoglio, non dico per acquistare l'ultimo arrivo sul mercato (visto alla Florence Ham Fest poco tempo fa) dal prezzo di oltre 12k euro, bensì qualsiasi RTX che sia tale e che oggi sul mercato vale mediamente almeno  2/3 k euro, un'antenna e magari anche farla installare da una ditta specializzata, questo non è affatto vivere qualcosa che si chiama Passione per la Radio: l'ho già scritto, questo è, in realtà, essere un banale utente, esattamente come me che uso un PC, quale strumento per fare qualcosa, ma non costruisco né metto le mani NEL PC!

Oggi ancora esiste molto spazio per ESSERE un OM, per costruire, per saldare, per progettare, per studiare, per acquisire conoscenze e per GUSTARE della Radio.

Tutt'oggi posso ancora accendere un RX e provare ad ascoltare una Radiosonda, oppure il radar di Graves, oppure stazioni numeriche che trasmettono messaggi cifrati in CW, oppure i CQ sulle QRG QRP, magari pigolanti, magari incerti come manipolazione eppure veri, reali, veraci.... 
Oggi Internet può essere quello strumento che ci permette lo scambio di schemi, esperienze, conoscenze, & c. in tempi di sicuro più brevi. La mia prima lettera cartacea di contenuto Ham, la scrissi, allora 14enne, ad un OM KH6 che aveva pubblicato su una rivista un TX a quarzo della potenza di 10 W e che disse, gli aveva permesso di collegare stazioni europee, un sogno per me, ancora CB. Mai mi rispose! Esattamente come a diverse mie email non vi sono state risposte, ma solo ad alcune. 
Oggi di sicuro ho degli strumenti che mi facilitano la vita nella mia Passione, ho la possibilità di acquistare a prezzo onesto un generatore di segnale HP, un oscilloscopio e lavorare non alla cieca, costruire, tarare, assiemare, ottimizzare, insomma fare tutti quegli atti di cui ho detto e che gratificano il mio animo, anche nel caso, per costuire qualcosa che già esiste, ma per costruire la mia versione di quel qualcosa!

Basta volerlo, basta scegliere di volerlo, e di fare.

E di lasciare strepitare le oche nello stagno, di lasciare che il vento soffi oggi in una direzione e domani nell'altra, che la pioggia bagni tutto e domani il sole lo asciughi, insomma basta lasciare scorrere il fiume della Vita, e sorseggiarne quel poco che la nostra bocca ed il nostro palato possono gustare, avere la gratitudine e la consapevolezza che tutto questo è dono e non è un diritto.

Ham Radio my love, my life!



Piccole cose


Ieri, dopo una settimana, ho avuto, finalmente, il tempo di sedermi e, panno e detergente alla mano, con piccoli cacciavite adeguati, ho smontato il modesto eppure affascinante tasto WT8 acquistato a Marzaglia, per rimetterlo nella veste giusta, che un tasto di tale valore merita.

Non si è trattato di alcun lavoro impegnativo, e nemmeno lungo: tuttaltro! 
Ma mentre lavoro fisicamente (lo stesso accade se sono nell'orto con patate o bietole, non cambia la sostanza, bensì solo il luogo e l'ambiente circostante), ho avuto modo, in silenzio, di riflettere.
Parlo di silenzio perché a parte la TV spenta, ho staccato mentalmente la spina dalle mille email con link e commenti e risposte sulla quotidiana diatriba fra le quotidiane due parti in contrapposizione; ho staccato la spina da tutto quel marasma di cose che si chiama "informazione" e che comprende la cosiddetta politica, la vita pubblica, le notizie, &c. teso, il tutto, soltanto a riempirti la testa, confonderti, per renderti impossibile pensare, essere una entità pensante. 
(Non parlo dell'entità nel medesimo senso del manager sotatitalia, parlo di entità reali, composte da sostanza e che si manifestano come bipedi eretti...)

E nel silenzio una volta ancora, ho ritrovato il senso giusto, la dimensione, o la giusta misura, comunque la vogliamo chiamare. Insomma compiendo semplici e solo apparentemente banali gesti come lo svitare tutte le parti del key, lucidando col pulitore per metalli i vari componenti, rendendo adeguatamente elastiche, di nuovo le molle e flessibili i giunti mobili, facendo tutto questo, ho gustato, dei semplici e basilari gesti di quel fare, di vedere tornare in vita un oggetto (che solo l'ignoranza può definire inanimato, mentre qualsiasi fisico di medio livello sa bene che non esiste materia inanimata, solo alle elementari ancora si divide il mondo in animale e non animato... e si perpetua questa ignoranza abissale) che mi donerà la gioia di mettermi in contatto con qualcun altro, di cui oggi non so nulla e che quando arriverà, dietro ad una nota, pigolante o squillante, non so ancora, si manifesterà, e ci si scambieranno notizie, sensazioni, idee, insomma umanità.

Ed a maggior ragione ho apprezzato quel silenzio, sia ottenuto spegnendo certi canali, sia ottenuto da una scelta, quella di non voler più perdere energie e tempo, appresso a voli pindarici, eppur tetri, di fantasmi e vampiri che si aggirano e si aggirerarnno sempre ahimé, nelle vite di noi tutti.

Sono scelte: la Vita è una scelta continua, con le sue conseguenze. 
Il chiasso dato da questa presunta moderna informaizone, ci impedisce di capirlo, ma la Vita è continuamente frutto di scelte, sia di che tipo di mele acqsuitare, o di che tipo di cibo preparare in tavola, sia di che tipo di tempo voglio nutrirmi, di che tipo di parole voglio gustare, e di che tipo di Vita voglio beneficiare, banalmente e semplicemente...Vivere.


La Radio è una grande fortuna, ci mette a confronto, con noi stessi, con quel ritratto di Dorian Grey che appare ogni giorno nel nostro personale specchio: diciamo di..., vogliamo fare..., proclamiamo (anche nel silenzio, a noi stessi) e poi?.... cosa realmente facciamo?
Domande filosofiche, che apparentemente con la Radio non c'entrano, è invece no, per me sono la base, la vera Ham Radio Foundation. 
E come ben dice un caro amico, un OM di reale spessore, che non a caso non appare sui palcoscenici: non accetto compromessi in questo!

Sacre e sacrosante parole.

Meno di un'ora per finire il lavoro: il tasto è tornato ad un aspetto non lucidamente falso e nuovo, bensì ad un aspetto di dignitosa buona apparenza, pronto a fare il suo lavoro e a regalarmi bei momenti e belle emozioni, decisamente diverse da quel che urla all'esterno.



TNX Ham Radio, once more!



sabato 16 maggio 2015

Ma...sarà poi giusto?



Alle volte me lo chiedo: fino a che punto è giusto continuare a insistere per facilitare la vita di certa gente che poi si abitua? Fino a che punto abbasssare e ridurre i vari standard per rendere appetibile qualcosa che a mio parere la Passione dovrebbe invece incentivare a raggiungere?

Quando ho inziato ad arrampicare, mai mi è venuto in mente che era più gratificante andare su una ferrata piuttosto che su una via di roccia. E allora...? perché dovrei costruire o incentivare o avallare delle "ferrate" anche nel nostro campo, in quel campo Ham, dove la stragrande maggioranza di coloro che ne fanno parte, crede che basti andare in negozioe, pagare e poi farsi installare la stazione, per sentirsi radioamatore?

Nel parlavo proprio ieri sera con un amico: OK1CZ  Petr, il quale nel 1978 faceva coppia con altro OM Ceko: OK1BMA, il quale aveva realizzato la sua "replica" dell'allora famoso HW8 della Heathkit, e nel G QRP Club erano appunto famosi per questo HW8 realizzato a casa oltrecortina e per i collegamenti fatti con soli 2 W che inanellavano a ripetizione, appassionati come lo si è a 20/30 anni, studenti di elettronica ed APPASSIONATI, ASSETATI ED AVIDI DI SAPERE.

Petr oggi lavora come ingegnere ed ha pochissimo tempo (una mia email in genere riceve risposta dopo 10/15 giorni) e quindi a maggior ragione non può più costruire apparecchi "impegnativi", come li ha definiti, bensì si deve limitare a quei dispositivi che fanno da contorno all'RTX, pur se di tutto rispetto (non parliamo di un alimentatore, ma magari di cose più impegnative). Quindi per lui è gioco forza dove usare apparecchi commerciali, pur riservandosi migliorire, eventuali riparazioni, e modifiche per aumentarne le prestazioni.
Ma anche lui che deve sottostare a questa dura (per un autocostruttore) realtà, diceva che non è affatto andando in negozio a comprare spesso senza neppure sapere bene cosa e perché, che si diventa e si è Radioamatori.
Ma parla chi a suo tempo ha realizzato un RTX in SSB/CW in VHF (parliamo di anni '80 e nei paesi dell'EST!) e quindi ha cognizione di causa, sa come fare, non ha il tempo, ma saprebbe, se solo potesse.

Invece oggi leggo spesso (troppo) di gente che nemmeno sa quale antenna COMPRARE per abbinare all'FT817, che si pone la domanda di come alimentare in /p o dove trovare il filtro Collins per il suddetto RTX. Leggo domande ripetute senza nemmeno fare la fatica di andare a cercare sul medesimo forum se si è già chiesto e quali risposte; non sento quasi più chiedere dove trovare le formule per...

Ed allora kit, facilitare la vita, semplificare. Non mi va di alzarmi dal divano e uso il telcomando per la TV, come ormai normale, no?...e allora perché non pensare da un telecomando pilotato dalla mente....hi?

Ho vissuto di recente una esperienza personale che mi ha confermato che forse risulto eccessivamente duro per qualcono, ma che la strada mia non è assurda: dopo tanti anni che usavo il CW, ma essenzialmente per fare QSO diciamo "standard" (RST; nome, QTH, condizioni di lavoro, WX e poco altro), mi ha incuriosito l'idea di usare il CW come una lingua: per parlare, IN CHIARO.

Complice un amico della zona 3 con cui ho inziato per altri motivi a sentirmi in CW in chiaro in certe serate, e complice anche I1DMP che me l'aveva "predetto", mi sono impegnato, studiato, ascoltato, esercitato e poco tempo fa, senza quasi accorgermene, una mattina ho fatto un QSO addirittura a tre, di oltre unra in CW in chiaro a velocità anche non banale.
Ci ero riuscito, senza quasi accorgermene, ma, avendo fatto quel che serviva, stidato, cercato come fare, e....fatto quel che c'era da fare: esercitarmi.

Allora? Un kit va bene, chi dice che sia il demonio: ma deve essere la base, il molto da cui salpare per traversate più lunghe e impegnative e BELLE ED APPASSIONANTI.
Se il kit rimane la cosa unica e addirittura ci convince cbhe siamo degli autocostruttore, è come salire in funivia al M. Bianco o sulla Marmolada e crederci degli alpinisti.

Abbassare il limiti allora?
Non fa per me, lascio il piacere della famai di essere chi rende le cose appetibili ad altri, mi spiace, io mi sento (forse troppo per taluni) assolutista, mi diverte e gratifica di più. 

Scusatemi ma questa cosa mi sta bene così, almeno ora :)








Finalmente il laboratorio ha un generatore "serio"


Non è stato a Marzaglia, ma dopo Marzaglia, ed a motivo di Marzaglia, che mi è capiatata una buona occasione dopo anni che l'inseguivo: un buon generatore di RF, un H8640 che per chi costruisce sweriamente è un mito, ormai abbastazna abbordabile, ma che ancora non si trova a prezzi stracciati, avendo un suo valore.
L'occasione è stata di un amico che doveva disfarsene abbastanza in fretta, per motivi contingenti suoi, e non perché insoddisfatto. Fino al giorno prima di Marzaglia era il "suo" generatore e quindi era ben calibrato e ben tenuto, poi.... l'affare per me.

Spiace che sia qualcosa che per un amico sia costato sofferenza, ma ovviamente non mi sono lasciato scappare l'occasione. Vuol dire che la Vita aveva deciso che i miei tempi erano maturi. E così, eccolo qui, il "mio"  8640, anche con le opzioni 02 e 03 (estensione a 1024 MHz del suo range e protezione contro eccessiva potenza dal bocchettone di uscita), sfoggiare la sua figura sotto all'analizzatore di spettro Tek.


Per me abituato a generatori pur dignitosi che però andavano a spasso e dovevo fare le misure badando anche alla sintonia, è un vero altro mondo ! Un generatore che dove lo sintonizzi rimane, metti un filtro a quarzo, il segnale passa e...rimane là.... un vero nuovo modo di vivere. :-)

Probabilmente per chi è avvezzo a tale strumentazione è normale, per me, dopo 42 anni di Radio, oggi è veramente spuntato un nuovo sole...
L'affare è che è anche calibrato e quindi la sua lettura è affidabile, che non fa affatto male. Poi è uno strumento che spettralmente è PULITO, è rinomato infatti per il suo Phase Noise e questo a maggior ragione costituisce uno stimolo ed un incentivo, ma anche un PIACERE, nel costruire e misurare ciò che si realizza.

Ora il laboratorio è diciamo completo nella sua dotazione di base: oscilloscopio, analizzatore di spettro e generatore a RF, il frequency meter lo sto realizzando e montando, e il ricevitore si avvicina di un passo.

Tra l'altro a Marzaglia ho rimediato TRE filtri a quarzo Yaesu (SSB) e quindi L'IF shift è assicurato ed il filtro per il RTX /p da sostituire all'817 anche...

Come recita il detto "tutto arriva a chi sa aspettare" (bisogna solo coltivare la fiducia in questo!)....hi






martedì 12 maggio 2015

I mentecatti della Radio e della Montagna




Pochi giorni fa mi era toccato scrivere (non ce la faccio a non dirle certe cose quando vedo tanta stupidaggine e tanta idiozia svendute per verità...) di un certo esemplare umano che usa la Radio e la Montagna per cercare di "sentirsi più" degli altri.
Purtroppo pare che il medesimo esemplare sia ancora libero e capace di seminare rovina e distruzione, molto più di un orso infuriato in un campeggio. L'orso, seppure fa danni, li fa perché gli uomini hanno invaso il suo habitat, la sua terra, il suo ambiente:  gli hanno provocato fastidio togliendogli libertà, e quindi anche se sui giornali spesso di parla di "colpevole animale", a mio avviso, i colpevoli sono proprio gli uomini, che poi colpevolizzano l'orso.

Invece, in questo caso, abbiamo a che fare con un umano, che provoca danni all'ambiente Ham, ed all'ambiente QRP, perché crede che l'attività di altri, che nemmeno se lo filano e che lo ignorano, gli tolgano visibilità, gli accorcino le sue (presunte) doti nascoste e quindi lui, non avendo altro che fare, cerca di screditare gli altri, danneggiando tutto il NOSTRO AMBIENTE RADIOMATORIALE.
Quindi è in virtù di questo, del fatto che il cretino col suo scrivere a vanvera, fa danno anche a me, che mi sento più che in diritto di scrivere ben chiaro che questo esemplare andrebbe messo da parte, gli andrebbe tolta la parola, perché fa danno alla collettività amatoriale ed anche all'alpinismo, andando contro OGNI etica, contro OGNI morale e contro OGNI logica, sparando a casaccio e sbagliando anche in ciò che scrive e dice, ma danneggiando anche me e la MIA PASSIONE PER LA RADIO!

Quando iniziai a praticare l'alpinismo, nell'estate del 1980, feci conoscenza con un tizio che conosceva tutte le vie di arrampicata che erano sulla parete di fronte al rifugio dolomitico dove alloggiavamo: TUTTE!  
Le conosceva palmo a palmo e sembrava averle percorse, sapere, essere esperto: uno forte insomma. 
Io a quel tempo avevo 24 anni ed abboccavo e lo ascoltavo, perdendo tempo....
Poi pochi giorni dopo conobbi un altro tizio, che arrampicava, lo conobbi incontrandolo su una via di arrampicata, e iniziammo a conoscerci ed a parlare Non era forte, si definiva un "ottimo quartogradista", anche se ci eravamo incontrati su una "via di quinto"...
Mi fece notare che quello di cui sopra, parlava, indicava, giudicava anche , ma non faceva niente altro: stava seduto a guardare gli altri ed a giudicarli, ma lui...? se ne stava ben bello seduto e comodo a non fare niente....

Quella lezione mi insegnò molto, a dubitare di chi parla tanto, specie degli altri, e poi non gli vedo fare nulla, anzi gli vedo fare assai poco, tranne parlare.

Nel caso attuale l'umano di cui parlo (e poi basta non gli dedicherò mai più attenzione, i cretini succhiano energie  e tempo, e questo errore non lo ripeterò...hi) sa solo osservare il fare altrui, sa soltanto dare giudizi e opinioni soltanto sue, non circostanziate,  in quanto dice anche cose sbagliate, spreca addirittura le pagine di una rivista dell'Associazione Radioamatori Italiani, per stare a giudicare quel che altri fanno, probabilmente non avendo altro da dire e scrivere.

In politica si usa additare contro un nemico esterno quando si devono coprire magagne interne: si chiama DEMAGOGIA!  Nessun altro vocabolo calza meglio.


Ora io mi dico che se uno perde il suo tempo, lo spazio di una rivista a parlare male degli altri, quale è la sua funzione se non quella di provocare danni? E quale etica può avere una persona del genere?
Questo esemplare non mi ha mai scritto, tranne una volta, per attirare la mia presunta attenzione su un problema del Mountain QRP Club. Allora scoprii che conosceva il mio indirizzo email.....
che esemplare!





Questo signore era Walter Bonatti, per chi ha masticato un po' di Montagna è stato e a mio parere è tuttora, un mito e soprattutto un Vero Signore
Beh questo Signore è stato vittima di una menzogna a suo danno durata cinquant'anni, è arrivato quasi alla fine dei suoi giorni per vedere, finalmente,  riconosciuti i suoi sacrosanti diritti e la verità sul menzognero fango che gli era stato gettato addosso da altri, senza scrupoli, presunti alpinisti e che senza lui non avrebbero mai compiuto un impresa, appunto, considerata notevole nella storia dell'alpinismo.
Cinquant'anni ha sofferto e sicuramente patito, dentro il suo animo, difendendo e proclamando la verità, senza essere creduto, molto spesso, ma alla fine vedendo riconosciuta la legittimità di ciò che aveva sempre detto, sinceramente, e SEMPLICEMENTE. Ma nel mentre si difendeva e ripeteva la verità ha fatto, a compiuto imprese uniche, spesso UNICHE, è stato molto più dei tanti altri che avevano solo parlato.

Ho citato Bonatti perché è un caso noto, non accosto me stesso nemmeno lontanamente alla memoria di un grande, non ne avrei alcun diritto, ma il caso suo è quello anche di tanti altri, e la menzogna, la falsità spesso, ANCHE NEL MONDO DELL'ALPINISMO, dove lo spirito dovrebbe essere altro, sono stati e sono tuttora diffusi.

Lo stesso posso dirlo ahimé anche per il mondo Ham, dove una Passione, quella per la Radio, per la costruzione, per il contatto con altri esseri umani, per lo scambio di idee esperienze e conoscenze, dovrebbero essere LA BASE del tutto. Si dovrebbe essere Radioamatori per Passione, si dovrebbe andare per Montagne per Passione, si dovrebbero accomunare, a maggior ragione entrambe, per PASSIONE e il resto, andrebbe lasciato lontano, a valle, nel caos della nevrosi urbana.

Infangare questi due mondi è colpevole e se anche si può non avere opinioni concordi, la schiettezza, la correttezza, la sincerità e l'onestà, dovrebbero portare a confrontarsi, anche in modo animoso, ma chiaro, sincero, aperto, LEALE, e non a sparare alle spalle, A TRADIMENTO di presunti avversari, che tali sono solo negli incubi di chi non ha nulla altro che il suo povero e meschino ego.

Chi fa questo fa danno anche a me. 
Non posso cancellarlo dalla terra, non sta a me né giudicare, nè punire, ma ho il diritto di dire che questo non è né un alpinista, né un radioamatore: può andare per monti, nessuno glielo vieta, può comprare radio, ma rimane, nascosto dietro la sua povera meschinità, solo un poveraccio ed un mentecatto, come diceva Bruce Willis in un  film da lui interpretato.



Le cose di cui si arricchisce l'animo di chi ha la fortuna di avere la passione della Radio e dell'Alpinismo, non si comprano, non si guadagnano gettando fango o sparlando o criticando,bensì,  al contrario, essendo fuori, essendo diversi, e se non si sa fare altro che questo: gettare fango, si è solo fango, si fa prima, non si torna alla terra, non ci si è mai elevati da essa....


E con questo per mio conto concludo la saga del Sota, della Montagna e della Radio accomunate dal fango di chi non merita altro spazio, almeno qui; d'ora in poi intendo parlarare di Radio e di Radioamatori, ma VERI: il sasso...dallo scarpone, me lo son tolto.