sabato 8 luglio 2017

Si (auto)costruisce per...


Ne parlavo ieri con un caro amico, compagno di sogni e progetti e di piani tecnici vari, sempre riguardanti la nostra Passione/Ossessione: la Radio.

Si costruisce per tanti motivi, non sto qui a elencarli, non mi interessa affatto, ma una cosa mi colpiva davanti alla realizzazione di un nostro altro amico, anche lui dedito al "faccio da me, con le mie mani": a me non emoziona molto la realizzazione super professional, anche se la ammiro comunque e la rispetto, ma...alle volte sembra come se si costruisca per fare, per sentirsi un po' bravini, ma poi, la cosa si metta là: "l'ho fatta, mi sento soddisfatto e basta così", ora passo oltre.

Avevo, ho avuto UN Maestro: I0BLA, ne ho scritto, ora è SK, ma certe cose me le ha lasciate e vivono in me, e lui quindi continua la sua strada, anche se io non sono manco degno di sognare di imitarne la maniera, ma...qualcosa ho imparato da lui. Lui faceva, costruiva anche cose nuove, che so, provava il PLL (parliamo degli anni 70/80) per imparare e capire le problematiche e risolverle, e crescere, con la sua sete di sapere e capire. Faceva, pochi sapevano, e poi usava, ovvero metteva là a disposizione di quando avrebbe usato quella determinata apparecchiatura, ma aveva un motivo, un senso. 
Non era tanto per giocare.

E' vero che anche il "gioco" ha senso, il gioco tecnico, ma non mi piace, non lo sento nella mia anima di OM, di Radio-Amatore, di sperimentatore, di esploratore. NO!
Il gioco è il percorso, il divertimento sta anche nello studiare per fare, nel progettare e calcolare, e anche nell'usare per comunicare a distanza (quanta essa sia non importa), ecco nell'USARE!

Molti fanno per mostrare, per mettere là in mostra ed esporre quando viene a casa un amico e di-mostrare a lui (ma poi in fin dei conti a se stessi) quanto si è stati bravi, quanto si è abili. Un po' come quelli che collezionano apparati e ne hanno a bizzeffe e manco li accendono ovvero lo fanno per non mandarli in malora, ma non li godono mai.

Questo non mi piace, non mi appassiona.

Per me la Radio, la radio che faccio io, e che forse non è proprio perfetta, forse non è proprio bella come la commerciale (ma lo shack di PA3GSV dimostra il contrario!), mi serve per comunicare e per vedere cosa fa, cosa riesco a fare con....fin dove si ariva con....ma certo non mi sento più bravo di...o che ce l'ho più lungo se....
E' qualcosa di intimo, di strano ed indescrivibile, ma che sento e capisco, è vivo e arde da...molto molto tempo, da oltre 40 anni e continua ad ardere, sotto sotto, come brace ben accesa, ma silenziosa.

E allora bello ammirare quel che altri fanno, ma mi interessano le idee, le motivazioni di scelte tecniche, poi se uno è bravo a fare la parte meccanica come Jan PA3GSV, ben venga e bel risultato, se uno è un po' arruffone come me...pazienza, ma la soddisfazionoe di fare QSO con quell'oggetto rimane unica, individuale, perticolare.

La Radio non è accumulare altre radio, metterle là per sentirsi forti. Come l'arte non è riempirsi casa di quadri o statue e mostrarle, finanche a se stessi. La letteratura non è avere una biblioteca personale ricca, no!
No, si tratta di FARE, magari male, ma FARE per FARE...QSO!

Questo per me. :)





domenica 11 giugno 2017

Non riesco a rassegnarmi...



Non riesco a rassegnarmi no!
Scorro la rubrica QRP e quella Autocostruzione sul sito web che dovrebbe costituire il "riferimento" del mondo Ham italico e mi viene da piangere, il che sarebbe poco. Ma mi tornano prwepotenti domande a cui non riesco a dare risposte o soluzioni.

Nel primo spazio pressoché l'unica attività consiste nelle cosiddette "attivazioni" che siano di torri, castelli, ville, piscine, montagne, o valli, ma in sostanza si prende la radio spesso si va in auto e poi ci si attrezza per trasmettere in /p, da dove sia sia.
C'è una piccola quantità di post che riguardano alcuni collegamenti DX o particolari e poi niente altro.

Dice...."ma sai per il resto c'è lo spazioe dell'autocostruzione!"...
Allora vai in quell'altra sezione e trovi QUALCHE post in cui qualcuno azzarda a sperimentare con Arduino ed in cui il resto, l'hardware, è poco rispetto alle problematiche relative al software; poi qualcuno che parla dell'ennesimo kit ovvero dell'ennesimo apparato di basso costo, cinese, a bassa potenza, quindi QRP.
Poi?....
Un po' di varie cosette anche particolari, ma poca elettronica di base, ovvero elettronica che dovrebbe essere la base. Poca non dico che non ci sia!
Un post di qualcuno che aveva una problematica tecnica sulla risonanza di una L realizzata su PCB ha svegliato qualche reazione teorico-tecnica, ma poco di più, non molto.
Però per un bel po' ha tenuto banco una diatriba sul dBm e varie, in cui si è letto di tutto ed è sembrata una saga semi-Zelig, il cui significato è stato nulla e che poi è stata cassata dalla censura, ovvero dalla sempre attenta "gestione" che evita si parli ad esempio dell'ARI, in un sito ARI, e che però ci ha messo un bel po' a censurare una serie di invettive e comiche dissertazioni partite da una considerazione tecnica e che poi di tecnico aveva poco.

Questo quel che trovi se cerchi.

Mi dicono "lascia perdere", è così. Che vuoi fare?
vero!
E' così!

Ma mi chiedo, perché negli anni più o meno dal '70 al '95/2000 su RR, su RKE, su CQ Elettronica e perfino su Nuova Elettronica si leggeva roba interessante per chi voleva FARE, COSTRUIRE, IMPARARE.
Perché in tanti si aveva passione, si avvertiva fascino, richiami irresistibili da parte dell'attività di REALIZZAZIONE.
Si leggevano commenti, domande, si avvertiva la gratitudine di chi leggeva e anche senza intervenire imparava (devo tanto a quelle letture! Un nome solo, Piero Moroni I5TDJ!).
Ed oggi tranne pochi sparuti e sparsi solitari, la gente pensi solo o a litigare o a comprare e poi blaterare dentro un microfono e si impaurisca a saldare, SALDARE....

Ho reincontrato un Amico, un OM, che prese con me la Licenza (allora era tale!) e fece con me l'esame CW e dopo 40 anni anche non essendo un assatanato-malato dell'autocostruzione, ha tutt'oggi un RX in corso di costruzione, con una IF a 455 kHz quindi nulla di SDR-UP-Conversion-uPcontrolled equipment, bensì un Apparato Radio fatto da un Radioamatore.
Ha ricostruito un HRO che io gli vendetti nel...1976 forse?....ha altre cosette in ballo e soprattutto, ha Amore per la radio. Eppure non è un igegnere, non è un tecnico software, non è un luminare del computer, non è un DXer, ma è "soltanto"...un Radioamatore!

Perché ci siamo persi tanto? Come si fa a non avvertire dentro se stessi  la PASSIONE del FARE, il fascino del poter trasmettere con un oggetto fatto da noi e magari non saldando un kit, bensì anche solo.."copiando" uno schema altrui?
Perché?

Cosa si potrebbe fare per REGALARE ad altri la GIOIA che provo quando mi incanto a sognare di realizzare una cosa nuova, anche "solo" un apparato basic come quello che realizzò F8YG ?



 
Non ho risposte, ma solo dispiacere. 
Perché se fossimo in tanti potremmo scambiarci idee, schemi, sogni, domande, imparare, potremmo fare domande, senza dover litigare, senza guru che giudichino gli altri, ma solo tanti Appassionati!

Se solo......

Eppure ho la netta sensazione che se veramente volessimo ce la potremmo fare, senza gente che vuole solo il palco, ma solo con Appassionati...umili Appassionati che Condividono non le foto e le ca...te di FB, ma qualcosa di bello e di formativo e che userebbero i QSO per testare apparati e per scambiarsi idee, schemi, opinioni...TECNICA e non numeri e progressivi!





sabato 3 giugno 2017

Inquinamento non elettromagnetico

Vicino a dove vivo scorre una sorta di fiumiciattolo cittadino di nome Mugnone. C'è una pista ciclabile che corre ai suoi margini/argini e percorrendola si può ammirare il panorama sul corso d'acqua....

... sulle cui rive soprav-vivono pochi poveri pennuti (antre o simili), e molti anfibi (rane, rospi, non so riconoscerli) e altri esseri viventi non bipedi.
L'acqua è pressoché stagnante e ferma e chiamarlo torrente o fiumicello è veramente un insulto, ma tant'è....

Ci si abitua, a tutto!
Si abitua il carcerato a vivere in una cella, il malato a vivere con mezzi meccanici per respirare e ci si abitua a considerare "normale" un corso d'acqua che stagna e fa schifo solo a vederlo.
"E' così" ci si dice dentro noi stessi, senza inc....rsi con questa società che ci ha ridotti a consderare normali cose schifose, o considerarle il prezzo un po' caro per avere però...progresso...sotto forma di auto, climatizzatori e quant'altro ci inquina anche il cervello.

Ci si abitua a tutto!

Così si accende la radio, in 7 MHz e si ascoltano le castronerie che vengono ammannite ogni giorno da gente che magari ha anche fior fiore di amplificatori per "passare sempre"; si apre quel sito web che pare essere il riferim,ento del mondo Ham italiano e si leggono nella sezione autocostruzione 8-9 post su 10 che parlano di idiozie; i post nella sezione QRP dove il massimo sono attivazioni di cime montane o di torri o di chiese, ma non c'è un progetto decente da un punto di vista tecnico.
La media dei quesiti tecnici sta in difficoltà di montaggio o peggio di assemblaggio di kit...
Ci si abitua alla monnezza!

E come si faceva quando non c'erano i kit? O come si faceva quando non c'era il "mercato"?
O quando non c'era il digitale che ti fa fare QSO in QRP anche via luna (tranne dimenticare che il QSO non lo fai con le tue orecchie, bensì lo fa il PC per te! come dire " mi sono tromb...to una modella o una attrice bellssima tramite il mio amico che l'ha fatto per me!....)
Come si faceva?

Molti non facevano, pochi provavano, pochi riuscivano. E si cercava di imparare, di rubare il mestiere, ma tutti si provava a FARE.

Oggi si compra. Si paga e si ha subito. Addirittura ti vengono a montare le antenne, basta che paghi.
Radioamatori? Che ridere...che amenità!

Ci si abitua a tutto. Mitridate si era abituato al veleno.

Noi anche, ci siamo mitridatizzati....;(

In pochi ci emozioniamo ancora per un BC221 e per il suo variabile!



sabato 27 maggio 2017

Un contest di CW "chirpato"

Poche sere fa, precisamente il giorno dell'Ascensione, cioè il 25 maggio u.s. ho partecipato per qualche ora ad un eventyo indetto dal QRPCC e precisamente il QRP MAS, che anche se viene definito un contest tale non è affatto PER FORTUNA: si tratta di fatto di un "incontro" on air fra gente che usa in massima parte apparecchi autocostruiti, o nella parte RX o in quella TX o in entrambe.
Quindi MAS: Minimal - Art Session, ovvero emissioni effettuate con apparecchiature minime o minimali.

In passato l'idea del Minimale mi era sempre stata un po' invisa, identificandola con apparecchi rimediati, arraffonati e di prestazioni sempre assai ridotte.
Poi pian piano ho indagato meglio e conosciuto varie persone (essenzialmente del Nord Europa, sigh...) che costruiscono apparati alle volte esplicitamente per partecipare e quindi provarli on air, in questo evento.
Sul sito tenuto da DL0HBS, sono disponibili foto e schemi di diverse realizzazioni degli ultimi anni e di sicuro c'è stimolo per chi vuole curiosare e si sente attratto dalla materia.

Da tempo indago su soluzioni e studi vari e quindi certi call mi sono noti.
Con alcuni ho avuto anche proficui scambi di idee, esperienze e schemi, ma l'altra sera attorno a 7030 ho acceso e sentito diverse chiamate e note CW, diverse delle quali in parte  pigolate ossia "chirpate", come si dice in gergo.
Una volta c'erano le famose stazioni UB5, o l'effetto UB5, proprio perché gli Ucraini erano tanti e potevano essere in aria solo con apparati homemade, visto il "muro" che ci divideva e quindi la nota CW pigolata era tipica.
Ma oggi, no!
Oggi si tratta di apparati homemade ovvero di repliche di apparecchi della WWII ovvero di altro, ma sempre homemade!
Ho sentito DJ5RE che chiamava con un ronzio da paura. Di sicuro avrebbe suscitato rimostranze e critiche di tanti, e invece (a parte avere una potenza di ben 4/5W!) a me ha emozionato e ho insistito per collegarlo, una decina di minuti, fino a che non si è fatto QSO.


Mi ha spiegato poi, a evento terminato, che aveva un TX homemade Hartley che va benissimo in 3,5 MHz, ma che in 7 MHz risente come ovvio di molti effetti (anche della rotazione dell'antenna, che evidentemente varia qulche suo parametro che quindi riflette tale variazione sul carico del TX, e quindi, sulla nota CW.
Molti storcono il naso: è più semplice farsi un bel DDS, o un kit, o un apparato bell'e fatto.
E invece siamo riusciti a fare QSO, passandoci tutti i dati e non il solo 599, ma nome, qth, condizioni di lavoro e quant'altro, tranquillamente.
Tom ha messo  log una trentina di QSO fatti tutti con tale apparato!

Può sembrare controcorrente, anzi trstemente malinconico realizzare apparati di tal fatta e oggi, dopo 100 anni provare ad usarli, oppure...può essere emozionante, può essere suggestivo, esattamente come salire su una montagna come il Cervino dove salì nel 1865 Whymper gareggiando con  Carrel! EMOZIONANTE!
Quanta emozione si prova a usare una apparecchiatura preconfezionata che non so bene cosa faccia e che non so modificare se serve, non dico riparare?

Altra cosa incredibile: c'è un altro OM, sempre tedesco, Bernd DF3DL che è un professionista e tecnico e che usa bene la simulazione con LT Spice ed ha realizzato un RX/TX prima simulandolo ed ottimizzandolo a PC e poi man mano aggiustandolo al meglio col saldatore.
Dialogando con lui e scambiandoci email di contenuto tecnico notevole, vista la conoscenza e preparzione incredibilmente affascinante di questo OM, mi ha fatto riscoprire il mondo della simulazione al PC che avevo abbandonato diveri anni fa e riappassionare e assaporarne il fascino e l'utile.
Ma quel che conta è che l'approfondimento tecnico è di un livello tale da fare impallidire i post cosiddetti "tecnici" che appaiono su vari forum su cui si dibatte se mettere una resistenza su un 7812 ovvero come tarare una Miracle whip antenna.


Concludendo: la radio non è affatto morta, sono morti certi soggetti che non vogliono andare oltre il loro piccolo orizzonte.
Non si tratta di studi e preparazione tecnica, ricordo sempre Luigi I4AWX che realizzò un RTX a copertura continua di prestazioni notevoli, credo un venti/venticinque anni fa e pubblicato su RKE, e Luigi AWX è...un avvocato!
Si tratta di voler alzare il c..(finisce per ulo) e darsi da fare e non stare a perdere tempo in diatribe senza significato e avere la passione di capire, imparare, addentrarsi in territori nascosti, ma non vietati.
La Radio c'è sempre, le tecnologie ci sono, si tratta di usarle a modo giusto.
Oggi mi hanno parlato del CW su WA, non fa per me, il CW mi serve per comunicare in radio, per godere del suo suono ma in aria. Ma altre cose, appunto, come il CAD, hanno un loro senso e allora altro che kit cinesi, altro che Baofeng e ca...te varie....c'è tanto da fare, tanto da cacciare e imparare...
Sarebbe bello che si potesse dialogare per email non solo con OM del Nord Europa, ma anche in lingua Italiana con italiani, se gli italici non stessero a comprare solo ed avessero voglia di fare....

Ma per ora, aspettiamo!

sabato 22 aprile 2017

Altro giro di giostra



E' fatta anche questa e lo scrivo davvero non con sollievo, tutto al contrario, con sofferenza, non di quelle quasi finte, esagerate, ma una sofferenza intima, silenziosa, da "Signore come era suo costume", come ha ben descritto un mio caro amico, anche lui suo allievo, anzi, forse uno degli allievi se non il primo, veri, del nostro Maestro: Roberto!
E' fatta perché a questo traguardo arriviamo tutti, chi prima e chi dopo, maè l'unica vera certezza della nostra esistenza.
Lo sapevo, me lo sentivo, non ci voleva un profeta o un oracolo, stava arrivando: l'epilogo.
L'avevo sentito per telefono, o "per BF", come usa dire fra noi, Radioamatori, non di quelli che ora usano comprare e utilizzare apparati fatti da altri, bensì di quelli che si sono formati in tempi diversi
Non migliori né peggiori, ma di sicuro diversi.

Non è questo quello che rimane. 

Rimane, invece, un mazzo di ricordi e di sostanza, rimane la mia stessa esistenza professionale, e chi sa anche di uomo, perché Roberto, senza certo volerlo, senza credo saperlo, o non so se poi veramente senza..., di sicuro, ha lasciato un impronta su di me, sul mio essere e crescere, e quindi anche su quel che ora sono.


Arrivai da lui a Via Novara, di fronte alla Biblioteca Comunale dove avevo conosciuto o avrei conosciuto,  il  Radio-Libro del Ravalico, come anche i libri di Solgenitsin. 
Avevo 15 anni! Era il 1971! 
Una vita fa!

Avevo un VFO Geloso G4/102 che non riuscivo a far funzionare. Era il partitore resistivo, che distribuisce le varie tensioni, e che avevo sbagliato credo solo in alcune saldature, tant'è che in 10' Lui lo sistemò,  appunto, rifacendo alcune saldature. 
Non c'era niente di rotto.
UNA COSA però imparai da subito (e ne sarebbero seguite miliardi): prima controllare, ragionare, rivedere, rileggere, RAGIONARE, usare la testa, e POI, DOPO, accendere e provare.
E se hai ragionato bene, in generale funziona.

Quella lezione, apparentemente ovvia e banale eppure preziosa come un diamante, mi ha lasciato un impronta di fuoco, come "la mano del diavolo" alla Montagna Spaccata a Gaeta.

Usare la testa, ragionare, usare ciò che ci è stato donato!

Roberto mi diede anche un'altra lezione che sarebbe stata una delle altre poche basilari: non volle nulla
Ham Spirit! 
Quello vero!
Aveva davanti 'sto ragazzino quasi coi pantaloni corti, che però aveva una voglia matta di imparare, e costruire e che non aveva ovviamente soldi, e l'Ham Spirit era più che spontaneo!
Roberto mi mostrò qualcosa di ciò che aveva fatto lui, e per me fu come stare al centro della Nasa a Houston! Ed era fatto tutto da lui, con le sue mani!

Seguirono anni, ma da quel giorno io decisi che avrei seguito quella strada!

Quello determinò la mia vita. Ero studente della IV ginnasio al Liceo Giulio cesare, poco lontano da casa sua, a Corso Trieste, ma dentro decisi che sarei andato a fare Ingegneria! ..Elettronica!

E così fu!

Gli anni seguirono , io davo sempre del "Lei" a lui, al Maestro, a quel faro irraggiungibile eppure così semplice e "normale" che non riuscivo proprio a dargli del "tu". Sarei stato a disagio in radio a dargli del tu.
Lui insisteva, dovevo riuscirci, poi rinunciò, per il momento, con la pazienza di saper aspettare.


Poi dopo il 1981, quando mi laureai me lo disse: "Ora sei ingegnere anche tu, ora mi devi dare del tu!"
Ma io manco per sogno, lui era Lui, era irraggiungibile, io ero laureato, ma lui era Ingegnere, troppo ....per dargli del tu.

Passarono tanti anni e costruii tante cose, costruii me stesso e la mia branca, la ricezione (a stato solido) e i problemi dei ricevitori, che mi appassionò nel periodo 1975 -1995, complici letture e studi su riviste come "CQ Magazine", Radio Rivista dell'epoca (non davvero quelle seguenti), QST, Radio Amateur's Handbook a il libro "Low Band antennas" di ON4UN e tanti altri come "Solid State Design for Amateur Radio" e così via.

Roberto era là, ci si vedeva e sentiva, quando avevo uno scoglio c'era lui!


Poi arrivò un giorno in cui ebbe lui bisogno di me. 
CHIESE, mi telefonò a casa. 
Dio aveva bussato alla mia porta e mi chiedeva un aiuto.
Fu una svolta: capii che avevo anche io qualcosa da donargli, da dare a lui per restituire quei doni preziosi che avevo ricevuto e se non ricambiare in pieno, per lo meno, esercitare la  gratitudine.

Forse allora, verso il 1985/90 riuscii ad iniziare a dargli del "tu".

E poi la vita continuò, ma l'impronta rimase e rimane anche oggi.

Oggi non concepisco di avere un apparato in cui non possa mettere almeno le mani se fatto da altri. Quelli in cui non riuscivo a farlo li ho dati via, nell'incredulità e nelle rimostranze di chi ho vicino, come radioamatori, ma io so il perché.
Oggi ho acquisito una pazienza che ricordo nel rifare anche mille volte un gesto o una misura o nell'avvitare una vita che cade, che avevo imparato dal rubare con gli occhi da quella continua Università di vita che era I0BLA.

Abbiamo anche passato del tempo solo a parlare, seduti davanti alle sue radio, ma senza avere problemi elettronici da risolvere, solo per il piacere di discorrere e scambiarci idee, opinioni, qualcosa che fra umani è importante, scambiarci Amicizia, rispetto, stima, valori e non cose materiali.

Roberto è rimasto ed è Il Riferimento del mio essere Radioamatore e anche ingegnere, ed io sono grato alla Vita o chi per lei, per avere avuto questo immenso dono prezioso, qualcosa di incomparabile.

Circa due  anni fa mi capitò di avere un intenso scambio prima di email, poi di telefonate, poi di amicizia, con Adolfo IK1DQW, che guarda caso mi dava del "lei" e addirittura mi chiamava "ingegnere". Per lui era normale dopo una vita trascorsa in ambiti industriali, ed io mi sentivo indegno e a disagio, forse come era stato a suo tempo per il BLA.
E dentro me sorridevo nell'ossevare come la vita è veramente una giostra, come scriveva Terzani.

Bla è passato sulla terra, per me e per il mio amico Carlo, I0DXX che era di due  anni più giovane di me e che quando veniva anche lui dal BLA, Roberto era scherzosamente ma affettuosamente: "Dinamite BLA"....


E lo dicevamo con un affetto che mai avrebbe voluto mancargli di rispetto e mai lo ha fatto.
Dinamite Bla era per noi la via, la luce, tutte quelle cose che poi, nel resto della tua vita rimangono scolpite.
Il mio amico Joe, citato all'inizio parla di "secondo padre", l'immagine calza molto.  Credo che noi umani tentiamo sempre (e cito ancora Terzani) di usare le parole per descrivere sentimenti e cose  non materiali e non riusciamo mai a trovare, appunto, le parolee giuste, non troppo. Perché le parole non ci sono, non si più ridurre un sentimento solo a parole, a una descrizone, il sentimento, il cuore, quello che viviamo, è molto, molto più...diverso...

BLA è BLA!  BLA non "è stato" lo è ancora e lo sarà in noi, in Joe, in Fab, in tutti quelli che hanno avuto a che fare "in un certo modo" col BLA, lo sarà in me. Ognuno porta la sua parte, la sua immagine, il suo ologramma del BLA e questo, commuove anche nello  scriverlo, ma è un dono immenso, direi UNICO. 
Avere questa percezione è una grande fortuna, non un merito: io ho solo messo parole in fila.

AR SK

domenica 16 aprile 2017

MRD =Maritime Radio Day

Si è svolto ieri il MRD 2017. Me n'ero dimenticato, erano diversi anni che avrei voluto partecipare, ma mai avevo organizzato con un minimo di serietà. Poi l'altra sera l'amico Nino IZ7DJR ex I7ZCZ mi manda un messaggio su WA: "MRD" vai a vedere....e mi rammenta il tutto!

La cosa mi piace, perché è un'occasione per stare on air ricordando l'attività dei vari Radio Officers, nella ricorrenza dell'affondamento del Titanic.
Ci si dà appuntamento fra ex naval e simpatizzanti, in aria, per 36 ore, e ci si collega, si scambiano messaggi, ci si ritrova fra amici ed i rapporti sono QSA e QRK oltre il nome dell'operatore.

Ho ascoltato bug manipolati da esperti, ho ascoltato ex stazioni costiere come Roma Radio o genova Radio, o stazioni a bordo di navi - museo ancorate in qualche porto o su qualche canale.
Insomma è stata una immersione in un passato romanticamente da me sempre ammirato e ascoltato, in un pezzo di storia della radio da cui proviene molto di ciò che vivo, il CW e certe procedure; un mondo che ho sempre ammirato non facendone parte, ma rispettandolo e da questo apprendendo e imparando.

E' stata l'occasione per andarmi a ricercare i pezzi su Youtube registrati in occasione della Night of the nights, l'ultima emissione radio ufficiale da KPH, la stazione costiera a Nord di San Francisco, emissione effettuata da una operatrice speciale: DA = Denice Stoops ed ammirare ancora una volta la sua capacità di manipolare col  bug.

E purtroppo la memoria è riandata a quel di cui ho già scritto, l'affondamento o comunque l'arenata di un vascello di casa nostra che non è la Costa Concordia.
Osservando quel che gli Americani fanno per conservare la memoria e il patrimonio culturale per esempio di KPH, mi tornano davanti le faide e le diatribe lette per mesi sulla newsletter del nostrano Club Navale. Mi vengono in mente le parole di promessa di chiarimenti del "capitano" che per Pasqua ha solo saputo fare semplici e normali e banali auguri, mentre forse era l'occasione per dire qualcos'altro.

E allora torna la amara considerazione che non sappiamo dar valore e quindi  conservare quel che abbiamo di bello, si vede dal patrimonio artistico italiano, e come ci si meraviglia che accada anche in radio, l'attività degli ex RO (Radio Officers), i radioamatori, con l'ARI, ed altro come il CW.
A tal proposito altro "capitano", quello ufficiale dell'Associazione, a mia richiesta di aiuto e intervento proprio dell'Associazione in difesa delle bande CW e della loro preservazione, mi "ha mandato a riferire" che con chi non è socio ARI lui non parlerà....




Con questi capitani si va soltanto a frantumarsi sulle scogliere.

O tempora o mores ....





sabato 15 aprile 2017

C'era una violta l'Inorc ....

Quello che segue mi è stato ispirato da certe (credo assai dolorose) decisioni prese da un OM: Lino Pappalardo, IZ0DDD.

 ____________

Posso parlarne senza temnere di incorrere nelle ire, o nei provvedimenti disciplinari di chicchessia perché fino a prova contraria nello Statuto si parla di "comportamenti in frequenza" (art.10) e poi siamo in un Paese libero e ritengo di avere la libertà di parola finché non offenda alcuno o dica falsità, per cui oggi scrivo di Inorc, perché ho un dolore nel cuore dato da quel che ho visto accadere in meno di un anno dal mio rientro, nel giugno/luglio 2016.




Ma torniamo inditero di tanti tanti anni....
E c'è un motivo perché se non si conosce la storia, non si capisce cosa accade oggi o perché certe cose si dicono e si pensano...OGGI.

Ero un ragazzino ancora coi pantaloni corti, andavo a scuola, ero un bravo ragzzino e ogni tanto mi ammalavo, forse anche un po' spesso. Quando mi ammalvo stavo a letto, ed accanto avevo una radio, a valvole ovviamente, erano gli anni fra il 1960 ed il 1970....della Magneti Marelli.
Questa radio, fatta rimettere a posto da mia mamma, perché ricordo di famiglia (forse di periodi anche dolorosi e pericolosi...chi sa) riceveva le Onde Corte e le Onde Medie.
Mentre ero a letto esploravo quella scala dove erano indicate le stazioni emittenti, ne ricordo una per tutte "Monteceneri".
Esplorando ed ascoltando impari a conoscere sulle Onde Corte le stazioni Radio Budapest, Radio Mosca, Radio Bucarest, che trasmettevano settimanalmente per "i radioamatori italiani" in lingua italiana appunto e divenni un appassionato ascoltatore. Negli ascolti, un giorno, sui 12 MHz credo, sentii una .."telefonata". Era una vera telefonata, fatta da uno con una lingua strana, meridionale fors,e molto marcatamente accentato, a casa sua, da una nave. Gradualmente imparai a monitorare quella frequenza e conoscere quella emisione dove ogni tanto accadevano queste cose: si sentivanio telefonate in radio, e negli intervalli quella monotona ripetizione: 
"Qui Roma Radio, servizio radiotelefonico marittimo. Emissione effettuata per la sintonia dei ricevitori di bordo."
Quale emozione e quale grande gioia e scoperta nel sapere che se andavo là ad ascoltare, ogni tanto ...respiravo aria di lontananza, di mare, di avventura, seppure da casa...una sorta di anomalo Gabbiano Jonathna Livingston!

Quella fu la vera scintilla .

Passarono anni e nel 1972 mi affacciai alla CB e tramite essa conobbi colui che rispondeva al nome di Carlo e divenne OM anche lui, anzi mi  fu compagno e collega nello studiare quella strana cosa: la telegrafia! Eravamo all'ARI, era il 1974.

Non avevo soldi, ero studente, di Ingeneria, ma avevo ormai nel DNA una grande Passione: la Radio e per lei il CW!
E allora ecco il VFO Geloso, il G4-102 con cui trasmisi, mandando il segnale direttamente al pigreco e poi su consiglio altrui, per farmi sentire meglio, aggiunsi una 807!


Non conoscevo così  bene il CW da farci QSO veri, a parte 599 e pochio dati che erano sempre gli stessi, ma il fascino, quello rimaneva.

All'ARI, (a Piazzale degli Eroi a Roma), allora, conobbi OM ex Marconisti, o meglio RT, tra cui Luigi I0JGL, e poi Enzo I0VPK e Angelo I0CMG con la figlia.


Nel 1976 o forse 1977 mi fu addiriturra proposto da Luigi I0JGL se volevo imbrarcaami per tutta l'estate, serviva uno che sapesse il CW, ma avevo da studiare, non potevo far perdere soldi a chi con sacrificio mi stava permettendo di studiare e dovetti rinunciare.

Nel 1977 conobbi Giancarlo (alisa Chas) I0XXR che mi fece innamorare di un illustre sconosciuto: il BUG! E per la precisione il Lionel J36!
......

Poi gli anni passarono e si arrivò al 2003, iol CW era sempre la mia passione, ma non riuscivo a ritagliarmi il tempo per impararlo sul serio, ma lentamente facendo pratica e arrancando, mi misi umilmente a stidiarlo, con il PC e con l'ascolto.

Un amico caro: I1BAY mi disse che "dovevo" entrare nell'INORC, perché lo meritavo, e quindi mi fu aperta una porta che avevo sempre pensato impossibile varcare, quella di un Clb che ritenevo (come l'ARI per il radioamatore) il sogno per l'amante del CW.
Fui ammesso, come non Naval, ma ammesso!
Ma la cosa durò poco: problemi personali mi sconvolsero la vita e dopo poco più di un anno, la radio dovette essere messa da parte, eccetto qualche ascolto.
Anche l'INORC.

L'ARI mi provocò un dolore immenso, fui addirittura coinvolto, senza volerlo, nella faida tra le varie fazioni AWX e SNY da una parte ed altri, una masnada di begli individui, dall'altra. Io ingenuo che mi ero prestato pressoché gratis a fare.
Arrivò addirittura una citazione in tribunale: scopersi che l'ARi non era fatta di gente che credeva nel'Ham Spirit, ma da omuncoli che sfogavano là dentro le proprie frustrazioni e che i geniluomini stavano relegati da una parte.
Ne uscii, con dolore, perché si infrangeva un sogno, un miraggio!


Tornai alla Radio vera nel 2012/2013 e dopo che riascoltai per giornate intere bei QSO su 7.025 ad opera di diversi amici, e dopo che anche un caro amicio, Joe IZ0WIT ex I0AWJ fu cooptato nell'INORC, mi venne la voglia di ricercare proprio nell'INORC quello spirito che mi mancava, quello che avevo voluto avere nell'ARi e che dieci anni prima mi era stato brutalmente tolto.

A giugno 2016 rientrai nell'INORC e felice mi affacciai anche alla newsletter web.
Aspettavano me?....no davvero, ma di lì a pochissimo si scatenò una guerra che non capivo da dove veniva e di cui non capivo toni e modi.
Non sapevo a chi chiedere per capire, ma capivo due cose: non c'era più quello spirito e qell'Ham Spirt che dieci anni prima mi avevano fatto vedere questo Club come un traguardo; e secondo, c'era del marcio che non capivo e vedevo, ma non poteva non essreci visti i toni assurdi.

Ma anche capivo che la radio non può essere questo e tantomeno il CW!

Un anno quasi è passato, molti sono andati via, da ultimo "pare" che uno sia stato espluso. Dico "pare" perché ufficialmente nulla si è saputo, ma ufficiosamente si sa ed è certo e il protagonista conferma.
ESPULSO!

Alla fine quello che ha incarnato una lotta che io all'inizio non ho capito, appunto vista la mia ignoranza data dall'assenza, costui stanco di lottare, ha deciso di allontanarsi di sua spontanea volontà.

Uno shock perché non credevo possibile ciò, ma anche uno shock perché....non una parola vera è stata spesa per trattare l'argomento e di certo nemmeno la PERSONA, soltanto un "voltiamo pagina".

Sono trascorsi forse 10 gg, ancora si aspettano comunicazioni ufficiali sulla "esplusione", si lascia correre la vita, l'acqua del mare, la risacca fa il suo solito, ma...
l'INORC sta affondando, e non sarà più lo stesso.

La conclusione è che l'associazionismo in Italia non funziona, in UK un club come il G QRP Club regge da 40 anni, c'è spirito di collaborazione, c'è Ham Spiruit.
da noi solo si bada ad un certo utile.

Qualche anno fa mi allotanai dal Mountain QRP Club per motivi analoghi: un membdo del CD, di recente acquisizione, si allontanò per motivi personali, non una parola venne spesa. Poi un altro ebbe problemi con la giustizia e...fu lasciato là, non ebbe lui la faccia di allontanarsi e...capii che anche tra 150 persone che dovevano condividere altri bei valori: la montagna, un certo spirito, ecc. anche là era uguale.


Poi ti chiedi perché uno sceglie di essere un lupo solitario!